Conferenza: La ‘Toscana felix’ e la caccia alle streghe. Viterbo – 16 ottobre 2021

Tiziana Mancinelli, la Fondazione Carivit e l’Associazione Argot di Viterbo, in sinergia con l’Ateneo Tradizionale Mediterraneo, presenta l’evento La Toscana felix e la caccia alle streghe che si effettuerà nella bellissima Sala règia del Palazzo dei Priori.

L’iniziativa benefìcia del patrocinio del Comune di Viterbo.

Fra gli altri relatori, interverrà Luigi Pruneti, Rettore dell’Ateneo.

Giuseppe Aloi – LO SPECCHIO, raccolta antologica di poesie


Lo Specchio, raccolta antologica di poesie
G.Aloi
Editore: stampato in proprio, Taranto.
ISBN - //

Il volume ha un costo di 10eu. Il ricavato della vendita della pubblicazione viene interamente versato in beneficenza e va a sostenere la Cooperativa sociale Manilù – che si occupa di disagio minorile nell’area di Taranto – e che gestisce la comunità educativa per minori La Casa blu.

Copie della pubblicazione possono essere richieste/prenotate tramite Vincenza Raguseo all’indirizzo eMail ottica.in@libero.it

L’ 11 settembre si è svolta presso il Park Hotel Mar Grande a Taranto, sulla meravigliosa costiera jonica, la presentazione della raccolta di poesie LO SPECCHIO del giovane poeta tarantino Giuseppe Aloi, prematuramente scomparso nel 2004 a diciannove anni. Relatori della serata Luigi Pruneti, Francesco Guida e Lucia Contursi; ha presentato e moderato l’evento Vincenza Raguseo, coadiuvata da Palma D’Onofrio che ha curato la regia multimediale; l’attrice Adriana Capuano ha declamato, durante la presentazione, alcune poesie di Giuseppe Aloi. L’evento è stato patrocinato dall’Ateneo Tradizionale Mediterraneo di cui il prof. Luigi Pruneti è Rettore.

1a Cena Tematica: l’ INIZIAZIONE. Castiglioncello (LI) – 16 ottobre 2021

Romeo Gatti, Presidente dell’Ateneo Tradizionale Mediterraneo, presenta una serie di eventi progettati e sviluppati dall’Accademica Palma D’Onofrio – formatore esperienziale, docente Fisar, Maestra in cucina e Sommelier – con il contributo, per l’abbinamento dei vini, di Marzio Berrugi, esperto enogastronomico.

Interverrà Luigi Pruneti, Rettore dell’Ateneo.

Il menù proposto e commentato sui suoi significati allegorici è il seguente:

Il Gabinetto di Riflessione

Il Profano viene introdotto nel Tempio

Il Profano e i viaggi

Il Giuramento

Al Profano viene concessa la Mezza Luce

Il Profano vede la Luce Piena

Presentazione del libro ‘Intervista a Luigi Pruneti’ – Cagliari, 30 ottobre 2021

L’Ateneo Tradizionale Mediterraneo presenta il libro di Francesco Guida e Luigi Pruneti: Intervista a Luigi Pruneti.

L’incontro si terrà a Cagliari presso villa Devoto-Pangher alle ore 19:00 del 30 ottobre 2021.

Seguirà cena su prenotazione.

per adesioni/info: Vanessa, 389.0453.674 (anche wApp)

Cagliostro e gli architetti africani. Savona – 9 ottobre 2021

Romeo Gatti, Presidente dell’Ateneo Tradizionale Mediterraneo, presenta l’incontro progettato dall’Ass. Culturale “Priamar” e dall’Accademico Giuliano Rossi: Cagliostro e gli architetti africani.

L’incontro si terrà in Savona presso l’antico teatro Sacco, via Quarda superiore, 1 alle ore 10 del 9 ottobre 2021.

Saluti:

Giuseppe Pollero – Presidente Associazione Culturale “Priamar”

Romeo Gatti – Presidente Ateneo Tradizionale Mediterraneo

Valentino Pregliasco: Presidente Commissione di studio “Vittoria”

Relatori:

Antonio Donato – Saggista ed Esperto di massoneria egizia: “Storia e ritualità della massoneria egizia di Cagliostro

Enzo Motta – Promotore Culturale Savonese: “Perché il Rito Egizio?”

Luigi Pruneti – Storico e saggista – Rettore Ateneo Tradizionale Mediterraneo: “Le origini mistiche e storiche dei Riti Egizi”

Moderatore: Giuliano Rossi

Giuseppe Aloi: Lo Specchio. A Taranto la presentazione del libro – 11 settembre 2021

L’ 11 settembre si è svolta presso il Park Hotel Mar Grande a Taranto, sulla meravigliosa costiera jonica, la presentazione della raccolta di poesie LO SPECCHIO del giovane poeta tarantino Giuseppe Aloi, prematuramente scomparso nel 2004 a diciannove anni. Relatori della serata Luigi Pruneti, Francesco Guida e Lucia Contursi; ha presentato e moderato l’evento Vincenza Raguseo, coadiuvata da Palma D’Onofrio che ha curato la regia multimediale; l’attrice Adriana Capuano ha declamato, durante la presentazione, alcune poesie di Giuseppe Aloi. L’evento è stato patrocinato dall’Ateneo Tradizionale Mediterraneo di cui il prof. Luigi Pruneti è Rettore.

La serata si è conclusa con una sontuosa e amichevole agape dove è stato possibile degustare specialità tarantine di terra, profumati vini bianchi e corposi vini rossi messi a disposizione da aziende locali.

Il ricavato della vendita della pubblicazione viene interamente versato in beneficenza e va a sostenere la Cooperativa sociale Manilù – che si occupa di disagio minorile nell’area di Taranto – e che gestisce la comunità educativa per minori La Casa blu.

Eventuali copie della della pubblicazione possono essere richieste a Vincenza Raguseo all’indirizzo eMail ottica.in@libero.it

F.Guida/L.Pruneti – Intervista a Luigi Pruneti


Intervista a Luigi Pruneti
F.Guida - L.Pruneti
Editore: Bastogi - 2021, 150pp.
ISBN - 9788855011143

Riflessioni sulla massoneria: il libro-intervista:

Avvocato Francesco Guida, come è nata l’idea di questo libro-intervista?

L’idea è nata da numerose e lunghe conversazioni con il professor Luigi Pruneti, al punto tale che mi sono chiesto se non fosse opportuno e utile fissare in una pubblicazione quel patrimonio di storia orale. Da qui poi deriva l’impostazione del lavoro su un triplice livello: memoriale personale, memoriale massonico, e storia massonica.

Sovente, quando s’invita una persona a parlare di sé, possono emergere, oltre a elementi meramente memoriali, aspetti più profondi e nascosti. È compito dell’intervistatore evidenziare, quanto più possibile, il sentire profondo, il volto anche inedito del soggetto escusso. Crede di esservi riuscito?

Ho trattato con molto pudore e delicatezza l’aspetto personale delle conversazioni, lasciando al mio interlocutore la piena facoltà di rivelare o di non rivelare i suoi vissuti. Egli ha ritenuto di raccontare di sé con molta umiltà ciò che potesse servire per inquadrarlo in una determinata dimensione umana. Non so se sono riuscito a trasmettere l’idea di un bambino, come tanti, che dal passaggio adolescenziale, come tanti, diventa uomo differenziandosi dagli altri nella passione indomita per la ricerca delle cause prime, di senso del presente, dello studio del passato e per la capacità immaginifica che ha espresso nella sua creatività, di cui l’Ordine Massonico Tradizionale Italiano ne è clamoroso esempio. Questo non serve per glorificare Pruneti ma per segnalare dove un certo percorso iniziatico può portare attraverso lo studio, il confronto, la dedizione, la perseveranza.

Quale degli argomenti trattati ha catturato maggiormente la sua attenzione? Infine, scrivendo da molto tempo sulla massoneria, nella concezione del professor Pruneti cosa ha trovato di fortemente innovativo?

La mia attenzione è stata attratta in particolare dalla relazione tra l’istituzione massonica e la società, mia materia prediletta di studio. Di autenticamente innovativo nella concezione di Pruneti ho trovato la sua capacità di attualizzare con abilità la tradizione. Il professor Pruneti non ha bisogno di scrivere la parola tradizione con la “T” maiuscola, perché la grandezza della tradizione la fa trasparire nella mente del suo lettore attraverso le sue idee. In questo credo che i più grandi innovatori siano in realtà dei riformatori che sanno abilmente rendere viva e palpabile la tradizione. È retaggio di pochi, perché bisogna conoscere profondamente la tradizione per darle veste nuova pur conservando inalterato il cuore antico.

L’Ordine Massonico Tradizionale Italiano è una comunione impostata sull’autonomia delle logge e non una obbedienza verticistica. Può precisare questa differenza ai lettori, spesso digiuni di massoneria?

Chi ha letto un po’ di storia massonica sa che il 24 giugno 1717 a Londra non nasce la massoneria, che già preesisteva con le sue logge operanti in Inghilterra e in Scozia, nasce invece una struttura burocratica, e poi politica che le conteneva, detta gran loggia. L’elemento centrale dell’istituzione massonica, pertanto, non è la gran loggia bensì la loggia. Essa è il motore di tutto: senza logge non può esserci la gran loggia ma senza gran la loggia possono esserci le logge, come l’esperienza storica ed attuale ha dimostrato. Pruneti ha riproposto negli anni duemila un’impostazione della tradizione massonica del 1717. I paragoni sono sempre azzardati ma per dare un’idea concreta il modello strutturale dell’Ordine Massonico Tradizionale Italiano lo vedo molto vicino a quello del Grande Oriente d’Italia degli anni 1945-1953, quello di Guido Lai ed Ugo Lenzi per intenderci.

Nel libro si esamina anche la funzione dei Riti. A tal proposito, lei ha pubblicato qualche mese fa un libro sul Rito Francese. Cosa ci trova di particolarmente interessante in questo sistema?

Il Rito Francese è il rito più antico della Massoneria moderna nata nel 1717, è il rito ufficiale del Grande Oriente di Francia, organizzazione di riferimento mondiale della massoneria adogmatica. Questo Rito tratta nei tre gradi dell’Ordine esclusivamente la simbologia muratoria, senza alcuna contaminazione di altre tradizioni sapienziali. È rigorosamente democratico, esprimendosi nella totale elettività delle cariche, e nella sua espressione più radicale assume anche il ruolo di luogo di formazione socio-politica, ma non partitica, per studiare problematiche e dinamiche sociali, oltre che di sviluppo personale attraverso l’analisi simbolica, se questo rientra nel progetto che la loggia si è liberamente dato.

Professor Pruneti è il primo testo da lei firmato ad avere un taglio memoriale: quale è stato il suo scopo, forse quello di lanciare un messaggio ben preciso?

Più che lanciare un messaggio ho cercato di testimoniare quel che ho vissuto e come l’ho vissuto. Ho tentato di chiarire fatti ed eventi, d’inquadrare personaggi e di palesare il mio pensiero in merito alla libera muratoria italiana.

Nel leggere la prefazione del professor Aldo Alessandro Mola, noto storico della massoneria, mi è sembrato di cogliere aspetti dissonanti rispetto al modo di pensare suo e dell’avvocato Guida: è una mia impressione?

Non è un’impressione la sua, il professor Aldo Alessandro Mola nella prefazione accenna, in nome della “piena libertà di ricerca”, al dissenso e al confronto con lo scrivente. In cosa consiste siffatto dissenso? Forse nel giudizio su taluni personaggi come Vittorio Raoul Palermi che Mola giudica, rispetto a me, in modo più positivo. Sicuramente vi è una divergenza riguardo la loggia P2 che lui non ha mai demonizzato, mentre io sì. Badi bene, concordo sul fatto che quello scandalo servì a infangare l’intera massoneria italiana che con siffatta conventicola non aveva niente da spartire, ma dissento sulla natura della P2 che, a mio giudizio, incarnava l’opposto degli ideali massonici ed era il simbolo stesso del contro-iniziatico. Vi è poi, nell’ultima parte della premessa dell’esimio studioso, “una benevola attenzione” per gli schemi massonici mono-rito. Io non considero certo i riti “una somma di elaborazioni, di leggende, un orpello”, ne ho un grande rispetto e una profonda stima, non a caso ne faccio parte. Dico semplicemente che la massoneria è una cosa, i sistemi di alti gradi un’altra e che questi non si debbano sovrapporsi all’ordine, altrimenti si rischia di impantanarsi in situazioni poco felici, come ho cercato di spiegare ampiamente nel testo dell’intervista.

Ho avuto il piacere di leggerla come narratore e poeta. Anche in questo volume mi è parso, quando parla dell’infanzia e della prima giovinezza, di cogliere qualche tratto lirico. Mi sbaglio?

Le ricordanze, come insegna Giacomo Leopardi, suscitano sempre emozioni; il rivivere il passato, il rivedere volti che non vi sono più, il ripensare a come si era, ai sogni, alle illusioni, alle attese della gioventù muove le corde più sensibili dell’animo e, in tal caso, un po’ di lirismo emerge sempre.

L’Ordine Massonico Tradizionale Italiano nasce come un progetto massonico innovativo. Come sta crescendo questa giovane “pianta” e cosa pensa che possa divenire?

Non mi piace quantificare, considero la massoneria un’associazione iniziatica e valutarla attraverso il numero degli iscritti è errato. Dato, però, che questo mi chiede le rispondo che ormai siamo tanti e che ogni giorno cresciamo, direi in modo quasi esponenziale. Pertanto, ritornando alla metafora botanica, la pianticella del 2017 è cresciuta benissimo, oltre ogni più rosea aspettativa, ormai è una grande quercia e, sono certo, che presto diventerà una foresta.

Considerando il suo passato e il suo presente così attivo e denso di avvenimenti, sarebbe favorevole a pubblicare tra qualche anno una seconda intervista più memorialistica, che si ponga come una galleria di personaggi, incontri, emozioni, scelte. Insomma un diario di viaggio alla ricerca di un’isola felice?

La vita è un viaggio che ignoriamo dove ci porti e quando finirà; siamo argonauti ogni giorno alle prese con il mare e non conosciamo quale sia l’approdo o le secche che ci attendono. Se la mia navigazione dovesse ancora continuare e mi accorgessi di avere ancora qualcosa di interessante da raccontare, potrei anche provarci.

— Francesco Guida, 65 anni, tarantino, dopo trent’anni di professione forense si dedica allo studio della storia massonica, pubblicando articoli e saggi in riviste specializzate ed opere collettanee, nonché le monografie Placido Martini. Socialista, massone, partigiano (2016), I martiri massoni delle Fosse Ardeatine (2019), Giovan Battista Gagliardo. Prete illuminista del Settecento (2020), Il Rito Francese. Una massoneria per l’uomo e la società (2021). Gestisce un blog personale di storia e critica massonica.

— Luigi Pruneti, scrittore, giornalista pubblicista e ricercatore, è autore di oltre cinquanta libri e di circa 500 fra articoli e contributi in miscellanee. È stato iniziato in massoneria nel 1974 e per 42 anni ha militato nella Gran Loggia d’Italia, dove è stato per sei anni Gran Maestro. Nel 2016 è stato fra i fondatori dell’Ordine massonico Tradizionale Italiano.

[articolo di Pierpaola Meledandri]

Elemire Zolla – Uscite dal mondo


Uscite dal mondo
E.Zolla
Editore: Adelphi - 1992, 611pp.
ISBN - 9788845908798

Questo libro, di mirabile ricchezza tematica, presenta una serie di itinerari che, partendo dai luoghi, dalle civiltà e dai tempi più lontani, sboccano tutti in uno spazio improvvisamente libero e da sempre aperto a chi sappia percepirlo. Tale spazio aggiunge una sorta di quarta dimensione a ogni nostra esperienza. Per mostrare che cosa di fatto questa possa essere, Zolla ci offre molteplici esempi. Innanzitutto persone, da Tolkien a Eliade, da Guénon a Coomaraswamy, da Florenskij a Marius Schneider, da Dumézil a Lévi-Strauss, nella cui opera e nella cui vita avvertiamo quel soffio liberatorio. Ma anche, calandosi nel pozzo del passato, Zolla si azzarda a decifrare la sapienza che si cela nelle rune e nelle radici indoeuropee. O altrimenti osserva crescere e svilupparsi quelle creature peculiarmente moderne che furono l’intelligencija o il satanismo letterario. Con perfetta agilità, Zolla si muove in questo libro tra i primordi cifrati e la «realtà virtuale» che le macchine simulative stanno per sovrapporre alla realtà comune, provocando uno sconvolgimento dell’immaginazione che forse soltanto chi conosce la via delle uscite dal mondo potrà dominare.

Evento web del 3/9/2021

Carissimi,

Il 3 settembre 2021 alle ore 18:30 si terrà a Castiglioncello, sulla splendida costiera livornese, l’incontro con Francesco Guida e Luigi Pruneti che presenteranno il libro “Intervista a Luigi Pruneti; Storie e Riflessioni sulla Massoneria”.

L’evento si terrà nella accogliente cornice e negli ampi spazi messi a disposizione dal Caffè Ginori, storico locale di Castiglioncello.

A seguire si terrà una amichevole agape per cui è gradita la prenotazione.

Per info: segreteria.atm@gmail.com – 339.4901.615

Evento web del 2-3/7/2021

Carissimi,

Il 2 e 3 luglio 2021 si terrà a Corfinio un importante convegno dal titolo: Paradigmi del femminile nei miti, nei riti e nelle liturgie iniziatiche del mondo antico.
L’evento si avvale del patrocinio del Comune di Corfinio, dell’Archeoclub di Sulmona, d’Italia Nostra-sezione Abruzzo, dell’Associazione Insegnanti di Geografia, della “Rivista d’Abruzzo”, e, inoltre, ha come sponsor ufficiale la Banca di Credito Cooperativo Abruzzese.
Si tratta di un appuntamento di fondamentale importanza in quanto segna il ritorno alla piena attività dopo oltre un anno di estreme difficoltà che, a dire il vero, sono state superate brillantemente.
Dobbiamo ringraziare, per questo rilevante appuntamento, il Gruppo di studio Ninnia Primilla che s’identifica con la nostra accademica Maria Concetta Nicolai, inesauribile fucina di progetti e di iniziative.
Corfinio, la località che ospiterà l’evento, è un paese di 927 abitanti in provincia dell’Aquila che vanta preziosi beni archeologici, storici e artistici ma, soprattutto, è un luogo simbolo perché fu la capitale della Lega Italica (91-88 a. C).
Nel 95 a. C. i rapporti fra Roma e gli alleati italici iniziarono a deteriorarsi, in quanto quest’ultimi, pur avendo contribuito in gran parte alle vittorie dell’Urbe, non godevano della cittadinanza romana.
Quando, nel 91 d.C. il tribuno Marco Livio Druso, che aveva proposto l’estensione della cittadinanza romana a tutti i socii fu ucciso, scoppiò la ribellione.
Marsi, Peligni, Vestini, Marrucini, Piceni, Pretuzi, Fretani, Pentri, Irpini, Venusini, Iapigi, Campani e Lucani costituirono la Lega Italica e coniarono moneta: il denario che riportava una testa muliebre coronata di alloro.
Ne seguì una lunga e sanguinosa guerra. Alla fine le legioni romane ebbero la meglio, ma gli Italici, a sud del Po, ottennero la cittadinanza romana.
Per di più, Corfinio è ricordata per avere ospitato numerosi collegi sacerdotali femminili di cui sono giunte fino a noi numerose testimonianze archeologiche.
Le giornate di studio di Corfinio inizieranno venerdì 2 luglio alle ore 19,00 con la presentazione del volume di Gilbert Durant sui MITI FONDANTI DELLA MASSONERIA (ed. Mimesis, Milano 2021).
Si tratta di un testo fondamentale sulla Libera Muratoria, tradotto e curato dal Gruppo di Studi Ninnia Primilla con una preziosa introduzione critica della nostra accademica Maria Concetta Nicolai.
Il giorno dopo, alle ore 9,30, inizierà il convegno vero e proprio che si avvarrà dei contributi di prestigiosi relatori, alcuni dei quali noti professori universitari.

Si veda – per il programma – la locandina e il depliant allegati.

A.E.Waite – Rider/Waite key to the Tarot


Rider-White key to the Tarot
A.E.Waite.
Editore: Rider - 1910, 176pp.
ISBN - 978-1846046520

First published in 1910, The Key to the Tarot is the essential guide to unlocking the secrets of tarot from the legendary creator of the Rider Waite Tarot Deck and renowned scholar of occultism, A. E. Waite. This practical book explains the history and symbolism of the tarot deck as well as providing a step-by-step guide to using the cards for divination practices. From mapping out your next career move to discovering your true passion in life, this is your key to harnessing the power of the tarot.

Alejandro Jodorowsky – La via dei Tarocchi


La via dei Tarocchi
Alejandro Jodorowsky.
Editore: Feltrinelli - 2008, 576 pp, illustrato.
ISBN - 9788807421143

Da più di quarant’anni Alejandro Jodorowsky si dedica allo studio dei tarocchi, da lui considerati al tempo stesso specchio dell’anima ed efficace strumento terapeutico. Questo manuale, scritto con la moglie Marianne Costa, insegna come imparare a leggerli e si basa sulle innumerevoli lezioni e letture impartite in giro per tutto il mondo. “Per mezzo secolo, i tarocchi sono stati la mia amante, la mia guida, la mia struttura… Mi hanno insegnato l’importanza degli altri… Il mio è un libro iniziatico.”

Michael Dummett – The Game of Tarot


The Game of Tarot
Michael Dummett.
Editore: Duckworth - 1980, 600 pp, illustrato.
ISBN - 0715610147

Testo fondamentale per lo studio dei Tarocchi, la loro origine e i giuochi possibili che si effettuavano sin dalla loro apparizione. Purtroppo la rarità del testo – e conseguentemente il suo costo elevato – lo rendono una opera di difficile consultazione.

Sir Michael Dummett, a well-known British philosopher, is the foremost scholar in the field of Tarot history, with numerous books and articles to his credit. He is a founding member of the International Playing Card Society, in whose journal “The Playing Card” he regularly publishes opinions, research, and reviews of current literature on the subject. His encyclopedic, groundbreaking, and painstakingly documented “The Game of Tarot: From Ferrara to Salt Lake City,” established the invention of Tarot in 15th-century Italy and laid the foundation for all subsequent research on the game of Tarot, including exhaustive accounts of the rules of all hitherto known forms of the game. An important result of Dummett’s analysis of the historical evidence was to demonstrate that fortune-telling and occult interpretations were unknown prior to the 18th century. During most of their history, Tarot cards were used to play an extremely popular trick-taking game which is still enjoyed in much of Europe. Around the turn of the 16th century, Tarot became popular in France, and from there spread to Germany, Switzerland, and beyond. Also in the 16th century, Tarot was used as a literary motif for poetic parlor games, sometimes termed tarocchi appropriati. Dummett showed that the middle of the 1700s saw a great development in the game of Tarot, including a modernized deck (with French suit-signs and without the medieval allegories that occultists have found irresistible), along with a growth in Tarot’s popularity. “The hundred years between about 1730 and 1830 were the heyday of the game of Tarot; it was played not only in northern Italy, eastern France, Switzerland, Germany and Austro-Hungary, but also in Belgium, the Netherlands, Denmark, Sweden and even Russia. Not only was it, in these areas, a famous game with many devotees: it was also, during that period, more truly an international game than it had ever been before or than it has ever been since . . .”

Evento web del 29/4 e 4, 5, 11, 12/5 2021

Carissimi,

il 29 aprile e il 4, 5, 11, 12 maggio 2021, sempre alle ore 21, si terrà in cinque giornate il corso in videoconferenza

a cura di Luigi Pruneti e con la partecipazione di numerosi giuristi

Introduzione al Mondo dei tarocchi

ATTENZIONE – La partecipazione alla videoconferenza è consentita solo agli associati dell’Ateneo Tradizionale Mediterraneo.

Oswald Wirth – I Tarocchi


I Tarocchi
Oswald Wirth.
Editore: Edizioni Mediterranee - 1992, 392 pp, illustrato.
ISBN - 9788827201329

Oswald Wirth, vissuto tra la seconda metà dell’Ottocento e i primi del Novecento, affiliato alle principali società segrete, seppe recepire e sintetizzare il pensiero e i principi delle più importanti correnti iniziatiche, servendosene per l’interpretazione dei segreti della Grande Opera, e dedicandosi allo studio dell’Alchimia, della Cabala e dei Tarocchi. Le Edizioni Mediterranee hanno pubblicato il suo celeberrimo I Tarocchi (1924), uno dei migliori testi sull’argomento, e il testo medico-filosofico L’imposizione delle mani.
Settima Edizione. Contiene un meraviglioso mazzo di 22 carte (gli Arcani Maggiori) stampato a 6 colori
Wirth esamina e spiega tutti gli aspetti occulti ed esoterici dei Tarocchi, risalendo alle origini della loro complessa simbologia e presentandone il lato alchemico, quello astrologico, quello magico-religioso e quello esoterico moderno. Certamente, i Tarocchi possono venire usati anche come strumento divinatorio, e l’autore infatti illustra anche questo loro aspetto, chiarendo i molteplici significati di ciascun Arcano e il modo in cui farne uso, tuttavia questa non è che una faccia, forse la più popolare, di un poliedro. L’opera di Oswald Wirth dedicata ai Tarocchi è la più famosa mai pubblicata su questo argomento; ed è anche la più importante, la più seria e la più completa. Questo spiega come essa abbia mantenuto inalterata nel tempo la sua validità, nonostante che numerosi autori abbiano cercato di emularla. La si può, in realtà, definire un’opera ispirata. È noto infatti come Oswald Wirth, vissuto tra la seconda metà dell’Ottocento e i primi del Novecento, fosse un iniziato. Affiliato alle principali società segrete, Wirth ebbe il merito di saper recepire e sintetizzare il pensiero e i principi delle più importanti correnti iniziatiche, servendosene per l’interpretazione dei segreti della Grande Opera, e dedicandosi allo studio dell’Alchimia, della Cabala e dei Tarocchi. Conscio del valore universale del simbolo, Oswald Wirth riteneva di poter ricondurre l’insegnamento delle varie scuole esoteriche ad una matrice comune, mediante l’impiego di una simbologia generalizzata, derivata direttamente dai concetti archetipici del pensiero magico. Egli, pertanto, esamina i Tarocchi come un libro muto, potenzialmente in grado di rispondere a tutte le domande. Non per nulla gli occultisti affermano che – a saper cercare – nei Tarocchi si possono trovare i segreti dell’universo, il ritmo nascosco che guida la danza della vita. Approfondendo lo studio dei Tarocchi si troveranno significati sempre nuovi e sempre, comunque, adeguati al livello iniziatico ed evolutivo di colui il quale vi si dedica.

Alessandro Grossato – Il libro dei simboli. Metamorfosi dell’uomo tra Oriente e Occidente


Il libro dei simboli. Metamorfosi dell'uomo tra Oriente e Occidente
Alessandro Grossato, prefazione di Elemire Zolla.
Editore: Mondadori - 1999, 192 pp, illustrato.
ISBN - 978-8870491043

Questo libro dei simboli è un’opera insolita, che spazia dall’arte all’archeologia, dalla storia delle religioni della letteratura, dall’antropologia alla psicologia del profondo.
Come una storia di “cammino iniziatico”, ripercorre la storia delle immagini d’Oriente e d’Occidente attraverso le trasmutazioni del corpo umano. Permette a chi lo legge, sia esso studioso, artista o semplice curioso, di penetrare tra i fitti meandri dei simboli antropomorfi, utilizzando diverse chiavi interpretative. Mette in rilievo la straordinaria somiglianza fra i simboli espressi dai diversi popoli e culture da una capo all’altro dell’Eurasia, dimostrando, con abbondanza di esempi figurativi, come sino a poco tempo fa Asia ed Europa fossero storicamente e culturalmente unite. Sottolinea la sorprendente permanenza nella memoria sociale di talune arcaiche rappresentazioni della forma umana e delle sue metamorfosi che ancor oggi, alle soglie del terzo millennio, riaffiorano nell’arte e persino nella grafica pubblicitaria; riformula in modo suggestivo l’ipotesi d’una base sostanzialmente antropologica di tutto il simbolismo artistico e religioso che proprio nel corpo umano ha la sua vera chiave di volta.
Protagonista assoluto di quest’opera è, infatti, l’uomo che si trasforma, che cambia pelle o si maschera e si traveste, assumendo ora le delicate forme di un fiore ora le mostruose sembianze d’un satiro; che può trasmutare a un tempo in un nano o in un gigante, in un angelo o in un serpente, ma che resta sempre se stesso, anche nel tentativo supremo di trasformarsi in pura luce, che è poi, letteralmente, l’unica vera metamorfosi.
L’apparato iconografico, costituito da oltre 400 riproduzioni fotografche in massima parte a colori e alcune delle quali inedite, oltre ad essere un repertorio ricchissimo delle varie tradizioni sia orientali sia occidentali, lascia libero il lettore di poter compiere sempre nuovi percorsi, sospinto dal suggestivo gioco di continui rinvii.

Evento web del 23/3/2021

Carissimi,

il 23 marzo 2021, ore 21 – si è tenuta la tavola rotonda in videoconferenza

a cura di Luigi Pruneti e con la partecipazione di numerosi giuristi

Stato emergenziale e Diritti costituzionali

La registrazione della videoconferenza sarà presto disponibile sul canale YouTube dell’Ateneo Tradizionale Mediterraneo.

Evento web del 9/3/2021

Carissimi,

il 9 marzo 2021, ore 21 – si è tenuta la videoconferenza

a cura di Maria Concetta Nicolai, presentata da Luigi Pruneti

Quando Mercurio si sposa, sbocciano i fiori dell’ermeneutica

La registrazione della videoconferenza sarà presto disponibile sul canale YouTube dell’Ateneo Tradizionale Mediterraneo.

Anna Giacomini – Il libro dei segni sulle pietre


Il libro dei segni sulle pietre
Anna Giacomini
Editore: Arktos - 2001, 150 pagine.
ISBN - 978-8870491043

Un inedito viaggio sulla via Francigena tra gli insediamenti templari di Francia, di Siena e le loro tracce in Maremma, toccando le postazioni militari della valle dell’ Adige a Bolzano, le prigioni di Domme, Girors e Chinon, verso le mete dei pellegrinaggi medievali: Santiago de Compostela, Vazelay e Saint Maximin la Sainte Baume. Un nuovo modo di guardare le costruzioni di pietra può essere quello che propone Anna Giacomini a coloro che cercano le tracce dimenticate di un antico sapere. Non c’è solo la struttura architettonica o le immagini dipinte e scolpiite su pievi e cattedrali ma anche i segni incisi sulle pietre medievali con l’intento di non lasciare nell’oblio la loro fede. Come Templari ed eretici che in attesa del rogo graffirono sulle pareti delle prigioni i simboli della loro conoscenza. Quasi un manuale, questo nuovo lavoro può costituire un avvio alla decriptazione di misteriosi passaggi di dottrine perseguitate, di speranze e di invocazioni. Ogni segno inciso nasconde un concetto: può iniziare così un viaggio inedito nella storia dell’uomo, alla storia dell’uomo, alla scoperta di ciò che il documento scritto ha spesso dimenticato.