Amatrice, solidarietà e raccolta fondi dell’Ateneo Tradizionale Mediterraneo a favore delle popolazioni colpite

L’Ateneo Tradizionale Mediterraneo esprime profondo cordoglio per le famiglie delle vittime del sisma che ha colpito ieri Amatrice e il centro-Italia e si stringe alle popolazioni coinvolte in questo momento di indicibile dolore.

Con l’intento di contribuire a raccogliere quanti più aiuti possibile in breve tempo per far fronte allo stato di necessità contingente, l’Ateneo ha aperto una sottoscrizione tra i suoi associati e simpatizzanti a favore del Dipartimento della Protezione Civile – Presidenza del Consiglio dei Ministri; si può aderire inviando un SMS solidale al 45500 (donazione di 2€) oppure effettuando un bonifico sul conto corrente dell’Ateneo (richiedi il codice IBAN a web@ateneotradizionale.it)

I cittadini possono chiamare il numero verde 800 840 840 per avere informazioni o fare segnalazioni. Per chi chiama dall’estero è attivo il numero +39 06 82888850. Tutte le info utili sul sito www.protezionecivile.gov.it

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Draghi, serpenti volanti nel folclore e nelle leggende toscane, martedì 16 agosto a Viareggio

Martedì 16 agosto alle ore 18.30 a Viareggio a Villa Borbone si terrà il convegno a cura del prof. Luigi Pruneti dal titolo “Draghi, serpenti volanti nel folclore e nelle leggende toscane“.

Segue aperitivo con accompagnamento del duo emergente di musica pop folk Cherry in the Mud e cena in giardino nella rete del pescatore.

Il menu prevede insalatina di mare, zuppetta del pescatore, gran fritto di mare, sorbetto al limone, semifreddo con spiedini di frutta, vino vermentino toscano. Per prenotazioni scrivere a web@ateneotradizionale.it 

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Locandina-Viareggio

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Auguri di buona estate dall’Ateneo Tradizionale Mediterraneo

Estiva

Distesa estate,

stagione dei densi climi

dell’albe senza rumore –

ci si sveglia come in un acquario –

dei giorni identici, astrali,

stagione la meno dolente

d’oscuramenti e di crisi,

felicità degli spazi,

nessuna promessa terrena

può dare pace al mio cuore

quanto la certezza di sole

che dal tuo cielo trabocca,

stagione estrema, che cadi

prostrata in riposi enormi,

dai oro ai più vasti sogni,

stagione che porti la luce

a distendere il tempo

di là dai confini del giorno,

e sembri mettere a volte

nell’ordine che procede

qualche cadenza dell’indugio eterno

(Vincenzo Cardarelli)

 

L’Ateneo Tradizionale Mediterraneo augura una felice estate, serena e corroborante, tessuta di sole, di mare, di monti, di viaggi.

Ovunque, questa stagione estrema, offre qualcosa … anche nelle città vuote e arroventate un buon libro e il silenzio ritrovato possono ritemprare lo spirito in attesa dell’umido equinozio.

Dante templare segreto, giovedì 28 luglio a Riccione

Giovedì 28 luglio alle ore 19.30 a Riccione all’Hotel Des Bains in viale Gramsci 56, in collaborazione con l’Ateneo Tradizionale Mediterraneo, Renato Ariano presenta

Dante templare segreto. I misteri della Commedia svelati dalla massoneria scozzese. 

All’opera Dante sono state attribuite, di volta in volta, infinite chiavi di lettura, dai significati diversi e disparati. Eccone alcuni: rivoluzionario, eretico, socialista, massone, templare, rosacroce, alchimista, cattolico ortodosso, cataro, albigese, dolciniano, gnostico, manicheista, astronomo, astrologo, pitagorico, numerologo, enigmista, mago, stregone, soteriologo, sotadico, induista, paradossale e beffardo, islamista, parapsicologo, psicoanalitico, linguista, sodomita. Non sono giunti sino a noi dati storici sui legami tra Dante e i Templari. Nessuno dei suoi biografi ne fa cenno. Tuttavia il legame di fidelizzazione di Dante all’Ordine del Tempio emerge evidente dalla lettura della “Commedia”. A causa di questa carenza di documenti storici l’autore svolge una trattazione che si svolge come un’indagine poliziesca, basandosi esclusivamente sugli indizi che emergono dagli scritti dello stesso Dante.

Interverranno Luigi Pruneti e Marco Galeazzi

Seguirà buffet a bordo piscina.

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Gli iniziati a Cesena

Giovedì 19 maggio, a Cesena presso il Circolo culturale Ugo La Malfa in viale Mazzini 46, in collaborazione con l’Ateneo Tradizionale Mediterraneo, Luigi Pruneti ha presentato

Gli Iniziati. Il linguaggio segreto della massoneria. 

Introduzione a cura di Marco Galeazzi, presentazione dell’autore Luigi Pruneti

Coordina Africo Morellini

Brano lirico del soprano Gabriella Morigi, direttrice del Conservatorio B. Maderna di Cesena

Oscar Mondadori, Milano 2014, pp. 219 – € 10,50

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Gli iniziati giovedì 19 maggio a Cesena

Giovedì 19 maggio alle ore 18.30 a Cesena presso il Circolo culturale Ugo La Malfa in viale Mazzini 46, in collaborazione con l’Ateneo Tradizionale Mediterraneo, Luigi Pruneti presenta

Gli Iniziati. Il linguaggio segreto della massoneria. 

“Chi erano, e chi sono davvero, i massoni? Cosa c’è di vero su quanto si racconta di loro? Come si diventa massoni? In questo libro un grande esperto di esoterismo e di simbologia ripercorre la storia della massoneria dalle origini medievali alla nascita delle logge attuali. Con un occhio particolare alla situazione italiana, descrive le diverse realtà del Vecchio e del Nuovo Mondo e la secolare insofferenza del potere per la massoneria. Inoltre, l’autore ci porta a conoscere tantissimi affiliati celebri, da Cagliostro a Voltaire, da Mozart a Goethe, da Garibaldi a Churchill, per finire con ben quattordici presidenti degli Stati Uniti. Attraverso una precisa spiegazione dei rituali, dei codici, della simbologia massonica e del suo linguaggio, Gli iniziati finalmente mostra cosa sia davvero questa “setta”, quali siano i suoi scopi, quale ruolo abbia svolto e tuttora svolga nella nostra società” [dalla quarta di copertina].  

Introduzione a cura di Marco Galeazzi, presentazione dell’autore Luigi Pruneti

Coordina Africo Morellini

Brano lirico del soprano Gabriella Morigi, direttrice del Conservatorio B. Maderna di Cesena

Oscar Mondadori, Milano 2014, pp. 219 – € 10,50

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Il segreto di Corto Maltese martedì 24 maggio a Roma

Martedì 24 maggio alle ore 18 a Roma in piazza Orazio Giustiniani 4 al bookshop La Pelanda – MACRO Testaccio per l’ultimo giorno della rassegna “Incontri e passaggi”, in collaborazione con l’Ateneo Tradizionale Mediterraneo, Luigi Pruneti presenta un viaggio nel fumetto prattiano dal titolo

Il segreto di Corto Maltese. L’occulto, l’esoterico e il magico nell’opera di Hugo Pratt 

Un libero marinaio, simbolo per eccellenza dell’avventura introspettiva e della cerca spirituale per i mari dei miti dimenticati e dell’immaginario puro da cui estrarre la radice della realtà.

Corto Maltese, il personaggio scaturito dalla matita geniale di Hugo Pratt, rappresenta la follia di un mondo in disfacimento, superabile solo dall’interno di se stessi, da l’al di là di uno sguardo già oltre l’azione necessaria, in quell’imperturbabilità quasi zen che segna il volto ma non la maschera di nostalgia e il desiderio futuro che lo contraddistingue nella sua peculiare ricerca esoterica per antiche, improponibili carte nautiche.

A questo libero marinaio e al suo segreto, Luigi Pruneti dedica avvincenti pagine, interpretando tavole occultate dietro segni grafici di un artigiano della metafisica che ai suoi personaggi ha sottratto la zavorra del tempo, per consegnarli a un multi-spazio ripercorribile nella leggerezza delle idee e del fantastico intuitivo, i cui punti d’orientamento sono stelle e astri dimenticati in arcani simboli e concetti.

Ecco quindi che il “viaggio” del fumetto prattiano, incrociando meridiani e paralleli, luoghi del non tempo e figure della storia liberate nel mito, è un avventuroso e consapevole passaggio iniziatico “ad intra”: tra le due acque di confine, di sopra e di sotto, verso il sogno e il risveglio del mistero luminoso dell’uomo [dalla quarta di copertina].

Il volume e corredato da una narrazione fotografica dei luoghi prattiani di Venezia. Questo racconto per immagine è dovuto a Valter Pretelli che, con la macchina fotografica, ha catturato angoli, scorci e monumenti della città lagunare che ora fanno da sfondo ora sono protagonisti in alcune avventure di Corto Maltese.

Introduzione a cura di Luca Scrivano, presentazione dell’autore Luigi Pruneti

La Gaia Scienza Editoriale Dobrynia & D’Alonzo, Bari 2015 – pp.  181, illustrato, € 15,00

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Domenica 29 maggio a Morano Calabro convegno “Smaug e Fafnir: i draghi e le loro storie”

Smaug e Fafnir: i draghi e le loro storie nel folclore, nella simbologia, nella letteratura e nell’arte” è il titolo del prossimo convegno organizzato dall’Ateneo Tradizionale Mediterraneo al Castello Normanno Svevo di Morano Calabro domenica 29 maggio alle ore 17.30

PROGRAMMA

Introduzione a cura della dott.ssa M. Antonietta Campolo

Saluto istituzionale del sindaco dott. Nicolò De Bartolo

I draghi: fantasia o realtà – avv. Giuseppe Leonardo De Luca

Archetipo del drago ieri e oggi – ing. Marco Galeazzi

In Calabria: il Mosaico del drago di Caulonia – prof. Giuseppe Livoti

Sotto le scaglie di Smaug, significati simbolici e iconologici di draghi e serpenti alati – avv. Davide Tarsitano

Dal cifero serpente al drago dei monti pisani. Rettili volanti e altri esseri mostruosi nelle leggende e nel folklore della Toscana – prof. Luigi Pruneti

 

Moderatore: dott. Vincenzo Romano

Poesie: Anna Lauria

Sculture: Angelo Algieri

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I bastioni di Gondolin venerdì 29 aprile a Roma

L’ultima presentazione del libro “I Bastioni di Gondolin” si è tenuta a Roma venerdì 29 aprile alle ore 18 alla Biblioteca Statale Baldini* in collaborazione con l’Ateneo Tradizionale Mediterraneo.

Sono intervenuti l’autore Luigi Pruneti, Maurizio Cohen, Gianfranco De Turris e Roberto Pinotti. Moderazione a cura di Marco Galeazzi.

Link alla locandina

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*Biblioteca Statale Baldini, via di Villa Sacchetti 5

Domenica 17 aprile a Pisa l’inaugurazione della nuova sede

Inaugurazione della nuova sede dell’Ateneo Tradizionale Mediterraneo: la sede degli Accademici sarà la ghiacciaia dello storico Palazzo Agostini

Si terrà domenica 17 aprile alle 12 a Palazzo Agostini in Lungarno Pacinotti 26 l’evento inaugurale della sede dell’ateneo, nel pomeriggio in programma alla Villa di Corliano a San Giuliano Terme l’assemblea dei soci e il concerto “Benvenuto alla Primavera” con Alessandro Perpich, violino, e Stefano Adabbo, pianoforte.

Ecco la primavera che ‘l cor fa rallegrare”

Con questi versi gioiosi del poeta e compositore fiorentino Francesco Landini, il rettore dell’Ateneo Tradizionale Mediterraneo Luigi Pruneti ha aperto la lettera di invito, agli oltre trecento Accademici provenienti da tutto il mondo, a festeggiare la nuova sede in uno dei più bei palazzi sui lungarni pisani, costruito nella prima metà del Trecento e appartenente alla famiglia dei conti e patrizi pisani Agostini Fantini Venerosi della Seta.

Dalla sua costituzione nel 2014, l’associazione conduce attività diverse con cadenza mensile, principalmente di promozione culturale di stampo umanistico: presentazioni di libri e digressioni con gli autori, convegni e approfondimenti su storia e tradizione, percorsi di interesse artistico, accordi di rete con università straniere (Canada, Polonia, Montenegro).

Il prossimo impegno sarà la presentazione della prima sessione della Summer School dell’ateneo, che partirà a fine estate da un punto, non noto ai più, della via Francigena.

Con piacere ed orgoglio, il rettore Luigi Pruneti e gli Accademici estendono l’invito all’inaugurazione a tutti gli interessati.

 

Il segreto di Corto Maltese il 9 marzo a Udine

Sabato 9 Marzo 2016, ore 11 a Udine, presso la libreria Libreria Perlanima, via Pordenone 58

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Il segreto di Corto Maltese sabato 9 aprile a Udine

Sabato 9 aprile, ore 11 a Udine, presso la libreria Perlanima Libri, via Pordenone 58, in collaborazione con l’Ateneo Tradizionale Mediterraneo, si terrà la presentazione dell’ultimo libro di Luigi Pruneti,

Il segreto di Corto Maltese. L’occulto, l’esoterico e il magico nell’opera di Hugo Pratt 

 

Un libero marinaio, simbolo per eccellenza dell’avventura introspettiva e della cerca spirituale per i mari dei miti dimenticati e dell’immaginario puro da cui estrarre la radice della realtà.

Corto Maltese, il personaggio scaturito dalla matita geniale di Hugo Pratt, rappresenta la follia di un mondo in disfacimento, superabile solo dall’interno di se stessi, da l’al di là di uno sguardo già oltre l’azione necessaria, in quell’imperturbabilità quasi zen che segna il volto ma non la maschera di nostalgia e il desiderio futuro che lo contraddistingue nella sua peculiare ricerca esoterica per antiche, improponibili carte nautiche.

A questo libero marinaio e al suo segreto, Luigi Pruneti dedica avvincenti pagine, interpretando tavole occultate dietro segni grafici di un artigiano della metafisica che ai suoi personaggi ha sottratto la zavorra del tempo, per consegnarli a un multi-spazio ripercorribile nella leggerezza delle idee e del fantastico intuitivo, i cui punti d’orientamento sono stelle e astri dimenticati in arcani simboli e concetti.

Ecco quindi che il “viaggio” del fumetto prattiano, incrociando meridiani e paralleli, luoghi del non tempo e figure della storia liberate nel mito, è un avventuroso e consapevole passaggio iniziatico “ad intra”: tra le due acque di confine, di sopra e di sotto, verso il sogno e il risveglio del mistero luminoso dell’uomo [dalla quarta di copertina].

Il volume e corredato da una narrazione fotografica dei luoghi prattiani di Venezia. Questo racconto per immagine è dovuto a Valter Pretelli che, con la macchina fotografica, ha catturato angoli, scorci e monumenti della città lagunare che ora fanno da sfondo ora sono protagonisti in alcune avventure di Corto Maltese.

 

Presentazione a cura dellautore Luigi Pruneti

La Gaia Scienza Editoriale Dobrynia & D’Alonzo, Bari 2015 – pp.  181, illustrato, € 15,00

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COMUNICATO STAMPA POST EVENTO

Circa un’ottantina le persone presenti, ben più numerose della capienza della sala messa a disposizione, un grande successo per lo scrittore e saggista fiorentino particolarmente affezionato alla terra e alla gente e friulana dove torna ogni anno e da cui riceve sempre un caloroso e affettuoso benvenuto.

Per un’ora Pruneti ha passato in rassegna le storie di Corto Maltese, ripercorrendone dettagliatamente le trame, romantiche e avvincenti, e descrivendo luoghi e personaggi con una precisione tale da immergere i presenti nelle storie affascinanti e senza tempo di Corto, mantenendo grazie alla narrazione a tratti in prima persona una inconsueta tensione evocativa. Per un’ora l’autore ha accompagnato pazientemente il pubblico in diversi luoghi ed epoche, tratteggiando brevi ma completissime introduzioni e permettendo a tutti di entrare nella trama della storia da protagonisti.

L’autore ha descritto con particolare trasporto l’ultima storia, dove Corto appare nel mare come un naufrago, legato ad un legno alla deriva: le sue avventure finiscono solo in mezzo al mare, tratto in salvo da una nave.

E’ stata lunga la pausa di silenzio in sala.

Al termine dell’incontro sono state diverse le domande poste all’autore, e tra queste spicca la curiosità su come siano state tratteggiate le donne nell’opera. Hugo Pratt, che Pruneti ha ben conosciuto, ha delle donne una considerazione del tutto positiva: “La donna ha una capacità di sacrificio che l’uomo non ha, e a differenza dell’uomo sa legarsi completamente ed eternamente ad un ideale” sostiene con forza. “Coerenza, lealtà, coraggio e volontà sono caratteristiche delle donne e che rappresentano per Pratt ogni donna. Essa ha in sé la divinità della grande madre, la divinità primordiale che fu madre, figlia, amante del divino e che fu sacrificata dall’uomo sull’altare dell’orgoglio”.

 

Buona Pasqua dall’Ateneo Tradizionale Mediterraneo

“Ed ecco sul tronco

si rompono gemme:
un verde più nuovo dell’erba

che il cuore riposa:
il tronco pareva già morto,

piegato sul botro.

E tutto mi sa di miracolo;
e sono quell’acqua di nube
che oggi rispecchia nei fossi
più azzurro il suo pezzo di cielo,
quel verde che spacca la scorza
che pure stanotte non c’era.

Salvatore Quasimodo”

 

Il Rettore e il Consiglio Direttivo dell’Ateneo Tradizionale Mediterraneo augurano agli accademici, agli amici e a tutti coloro che ci seguono i più fervidi auguri di Buona Pasqua, fidando che la stagione nuova sia per tutti prodiga di serenità, pace e gioia.

Luigi Pruneti

Il segreto di Corto Maltese a Prato

Giovedi 17 Marzo 2016, ore 19.30 a Prato, presso la libreria Soprattutto Libri, via Giuseppe Mazzoni 27

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Il segreto di Corto Maltese a Prato

Giovedi 17 Marzo 2016, ore 19.30 a Prato, presso la libreria Soprattutto Libri, via Giuseppe Mazzoni 27, in collaborazione con l’Ateneo Tradizionale Mediterraneo, si terrà la presentazione dell’ultimo libro di Luigi Pruneti,

Il segreto di Corto Maltese

l’occulto, l’esoterico e il magico nell’opera di Hugo Pratt

La Gaia Scienza Editoriale Dobrynia & D’Alonzo, Bari 2015

locandina prato mar 2016

con proiezione di:

La Venezia di Corto Maltese nelle immagini di Valter Pretelli

Per informazioni: Per informazioni 0574.440.821

Per scaricare la locandina clicca qui

Un viaggio a Mantova

Un viaggio a Mantova

Città capitale italiana della cultura nel 2016, Mantova è stata la meta di un nostro recente viaggio nei luoghi più emblematici del territorio italiano. Abbiamo avuto l’opportunità di scoprire anche una Mantova meno nota, quella collegata alla presenza storica e attuale dell’Ebraismo.

Il ghetto ebraico di Mantova venne costituito fra il 1610 e il 1612, circa un secolo dopo quello di Venezia. Fu uno degli ultimi Ghetti italiani ad essere creato. Ne ordinò la strutturazione Vincenzo I Gonzaga su richiesta di Papa Clemente VIII. In quegli anni i capifamiglia ebrei residenti in città erano 480, per un totale approssimativo di 2000 persone, circa l’8% della popolazione urbana. Nella prima metà del Seicento, il ghetto mantovano contava 12 sinagoghe. Nel 1630 fu saccheggiato dai Lanzichenecchi, gli Ebrei fuggirono e fecero ritorno in città soltanto mille individui, a causa anche della peste che accompagnò la calata lanzichenecca.

Dopo un periodo di rinascita, nell’Ottocento iniziò un degrado e, dalla fine di quel secolo, una necessaria opera di “sventramento”, comprendente espropriazioni e demolizioni. In occasione di quei lavori, nel 1908 emerse uno straordinario ritrovamento: abbattute le case che la nascondevano, risultò ancora esistente la Rotonda di San Lorenzo, edificio di culto di origine romana del XI secolo. Proprio in prossimità della Rotonda era stata disposta una delle 4 porte di accesso al ghetto. A fronte di un ritrovamento straordinario, proseguiva intanto la distruzione non soltanto di edifici fatiscenti, ma anche ritenuti ìinutiliî. Fu il destino delle sinagoghe, compresa la Sinagoga Grande che si trovava nell’attuale via Scuola Grande (la parola “scuola” indica proprio la presenza della sinagoga), là dove oggi esiste un hotel.

La Sinagoga Norsa Torrazzo venne smantellata e ricostruita in Via Govi al numero 13. Si tratta dellíunica Sinagoga oggi esistente in Mantova e punto di riferimento imprescindibile per le visite ai luoghi ebraici della città. Oltre a quanto resta degli edifici del Ghetto nel quadrilatero ideale alle spalle della Rotonda di San Lorenzo, altre situazioni testimoniano la presenza ebraica e veicolano il rapporto della comunità con la città. E’ il caso, ad esempio, della tela “Madonna con famiglia di Ebrei” che si trova nella seconda cappella a destra della Basilica di Sant’Andrea. Il dipinto, di scuola lombarda e realizzato nei primi decenni del ‘500, evoca la vicenda della distruzione della casa Norsa e l’edificazione al suo posto della chiesa di Santa Maria della Vittoria, oggi sconsacrata e sede di associazioni culturali, fra le attuali Via Fernelli e Via Monteverdi. La chiesa fu costruita fra il 1495 e il 1496 in luogo dellíabitazione del banchiere ebreo Daniele Norsa, il quale pochi anni prima, nel 1493, aveva fatto cancellare dalla facciata della casa un affresco dedicato alla Madonna con bambino. Líira della popolazione cristiana, sostenuta dal clero locale, spinse il marchese Francesco II a ordinare che l’effige sacra fosse ridipinta a spese dei proprietari della casa. Fu incaricato del lavoro Andrea Mantegna. Tale disposizione però non accontentò l’entourage del marchese, che infine si risolse a imporre l’abbattimento della casa e a avviare líedificazione di una chiesa che ricordasse la sua vittoria nella battaglia di Fornovo. Il quadro dipinto dal Mantegna, oggi conservato al Louvre, su richiesta del Marchese non comprendeva immagini della “punizione” assestata ai Norsa. Da cui, alcuni decenni dopo, la realizzazione della tela che si trova ora in Sant’Andrea e dove sono ben evidenti 4 figure di ebrei, corrispondenti a Daniele Norsa, al figlio e alle rispettive mogli, contriti per la distruzione della loro abitazione. Un fregio sopra il capo della Vergine reca la scritta ìDebellata Hebraeorum temeritateî. Attualmente la comunità ebraica mantovana, che subì fra l’altro la deportazione di 104 persone nei Lager (soltanto 5 di queste fecero ritorno a Mantova), comprende una settantina di iscritti, di cui circa una ventina residenti e abitualmente presenti agli incontri comuni. Le vestigia dellíex Ghetto rappresentano però una delle “risorse” culturali cittadine, un patrimonio di storia valorizzato sia dalle istituzioni locali sia dalla Comunità Ebraica Mantovana, di cui è Presidente Emanuele Colorni.

Sul piano culturale, la conoscenza della tradizione ebraica in città contempla anche iniziative di carattere enogastronomico, che ben testimoniano le afferenze fra le due consuetudini alimentari, caratterizzate dallíuso degli stessi alimenti e ingredienti secondo preparazioni diverse e, nel caso di ricette ebraiche, secondo una precisa sequenza di azioni rituali.

Luisa Ceravolo
Paolo Del Freo

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Dal baccanale al carnevale

Domenica 7 Febbraio 2016, ore 18 a Lucca presso il Foro Boario,

Luigi Pruneti, con la collaborazione dell’Ateneo Tradizionale Mediterraneo ha tenuto una conferenza sul tema:

Dal Baccanale al Carnevale, storia segreta di una festa antica

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