A.E.Waite – Rider/Waite key to the Tarot


Rider-White key to the Tarot
A.E.Waite.
Editore: Rider - 1910, 176pp.
ISBN - 978-1846046520

First published in 1910, The Key to the Tarot is the essential guide to unlocking the secrets of tarot from the legendary creator of the Rider Waite Tarot Deck and renowned scholar of occultism, A. E. Waite. This practical book explains the history and symbolism of the tarot deck as well as providing a step-by-step guide to using the cards for divination practices. From mapping out your next career move to discovering your true passion in life, this is your key to harnessing the power of the tarot.

Alejandro Jodorowsky – La via dei Tarocchi


La via dei Tarocchi
Alejandro Jodorowsky.
Editore: Feltrinelli - 2008, 576 pp, illustrato.
ISBN - 9788807421143

Da più di quarant’anni Alejandro Jodorowsky si dedica allo studio dei tarocchi, da lui considerati al tempo stesso specchio dell’anima ed efficace strumento terapeutico. Questo manuale, scritto con la moglie Marianne Costa, insegna come imparare a leggerli e si basa sulle innumerevoli lezioni e letture impartite in giro per tutto il mondo. “Per mezzo secolo, i tarocchi sono stati la mia amante, la mia guida, la mia struttura… Mi hanno insegnato l’importanza degli altri… Il mio è un libro iniziatico.”

Michael Dummett – The Game of Tarot


The Game of Tarot
Michael Dummett.
Editore: Duckworth - 1980, 600 pp, illustrato.
ISBN - 0715610147

Testo fondamentale per lo studio dei Tarocchi, la loro origine e i giuochi possibili che si effettuavano sin dalla loro apparizione. Purtroppo la rarità del testo – e conseguentemente il suo costo elevato – lo rendono una opera di difficile consultazione.

Sir Michael Dummett, a well-known British philosopher, is the foremost scholar in the field of Tarot history, with numerous books and articles to his credit. He is a founding member of the International Playing Card Society, in whose journal “The Playing Card” he regularly publishes opinions, research, and reviews of current literature on the subject. His encyclopedic, groundbreaking, and painstakingly documented “The Game of Tarot: From Ferrara to Salt Lake City,” established the invention of Tarot in 15th-century Italy and laid the foundation for all subsequent research on the game of Tarot, including exhaustive accounts of the rules of all hitherto known forms of the game. An important result of Dummett’s analysis of the historical evidence was to demonstrate that fortune-telling and occult interpretations were unknown prior to the 18th century. During most of their history, Tarot cards were used to play an extremely popular trick-taking game which is still enjoyed in much of Europe. Around the turn of the 16th century, Tarot became popular in France, and from there spread to Germany, Switzerland, and beyond. Also in the 16th century, Tarot was used as a literary motif for poetic parlor games, sometimes termed tarocchi appropriati. Dummett showed that the middle of the 1700s saw a great development in the game of Tarot, including a modernized deck (with French suit-signs and without the medieval allegories that occultists have found irresistible), along with a growth in Tarot’s popularity. “The hundred years between about 1730 and 1830 were the heyday of the game of Tarot; it was played not only in northern Italy, eastern France, Switzerland, Germany and Austro-Hungary, but also in Belgium, the Netherlands, Denmark, Sweden and even Russia. Not only was it, in these areas, a famous game with many devotees: it was also, during that period, more truly an international game than it had ever been before or than it has ever been since . . .”

Oswald Wirth – I Tarocchi


I Tarocchi
Oswald Wirth.
Editore: Edizioni Mediterranee - 1992, 392 pp, illustrato.
ISBN - 9788827201329

Oswald Wirth, vissuto tra la seconda metà dell’Ottocento e i primi del Novecento, affiliato alle principali società segrete, seppe recepire e sintetizzare il pensiero e i principi delle più importanti correnti iniziatiche, servendosene per l’interpretazione dei segreti della Grande Opera, e dedicandosi allo studio dell’Alchimia, della Cabala e dei Tarocchi. Le Edizioni Mediterranee hanno pubblicato il suo celeberrimo I Tarocchi (1924), uno dei migliori testi sull’argomento, e il testo medico-filosofico L’imposizione delle mani.
Settima Edizione. Contiene un meraviglioso mazzo di 22 carte (gli Arcani Maggiori) stampato a 6 colori
Wirth esamina e spiega tutti gli aspetti occulti ed esoterici dei Tarocchi, risalendo alle origini della loro complessa simbologia e presentandone il lato alchemico, quello astrologico, quello magico-religioso e quello esoterico moderno. Certamente, i Tarocchi possono venire usati anche come strumento divinatorio, e l’autore infatti illustra anche questo loro aspetto, chiarendo i molteplici significati di ciascun Arcano e il modo in cui farne uso, tuttavia questa non è che una faccia, forse la più popolare, di un poliedro. L’opera di Oswald Wirth dedicata ai Tarocchi è la più famosa mai pubblicata su questo argomento; ed è anche la più importante, la più seria e la più completa. Questo spiega come essa abbia mantenuto inalterata nel tempo la sua validità, nonostante che numerosi autori abbiano cercato di emularla. La si può, in realtà, definire un’opera ispirata. È noto infatti come Oswald Wirth, vissuto tra la seconda metà dell’Ottocento e i primi del Novecento, fosse un iniziato. Affiliato alle principali società segrete, Wirth ebbe il merito di saper recepire e sintetizzare il pensiero e i principi delle più importanti correnti iniziatiche, servendosene per l’interpretazione dei segreti della Grande Opera, e dedicandosi allo studio dell’Alchimia, della Cabala e dei Tarocchi. Conscio del valore universale del simbolo, Oswald Wirth riteneva di poter ricondurre l’insegnamento delle varie scuole esoteriche ad una matrice comune, mediante l’impiego di una simbologia generalizzata, derivata direttamente dai concetti archetipici del pensiero magico. Egli, pertanto, esamina i Tarocchi come un libro muto, potenzialmente in grado di rispondere a tutte le domande. Non per nulla gli occultisti affermano che – a saper cercare – nei Tarocchi si possono trovare i segreti dell’universo, il ritmo nascosco che guida la danza della vita. Approfondendo lo studio dei Tarocchi si troveranno significati sempre nuovi e sempre, comunque, adeguati al livello iniziatico ed evolutivo di colui il quale vi si dedica.

Alessandro Grossato – Il libro dei simboli. Metamorfosi dell’uomo tra Oriente e Occidente


Il libro dei simboli. Metamorfosi dell'uomo tra Oriente e Occidente
Alessandro Grossato, prefazione di Elemire Zolla.
Editore: Mondadori - 1999, 192 pp, illustrato.
ISBN - 978-8870491043

Questo libro dei simboli è un’opera insolita, che spazia dall’arte all’archeologia, dalla storia delle religioni della letteratura, dall’antropologia alla psicologia del profondo.
Come una storia di “cammino iniziatico”, ripercorre la storia delle immagini d’Oriente e d’Occidente attraverso le trasmutazioni del corpo umano. Permette a chi lo legge, sia esso studioso, artista o semplice curioso, di penetrare tra i fitti meandri dei simboli antropomorfi, utilizzando diverse chiavi interpretative. Mette in rilievo la straordinaria somiglianza fra i simboli espressi dai diversi popoli e culture da una capo all’altro dell’Eurasia, dimostrando, con abbondanza di esempi figurativi, come sino a poco tempo fa Asia ed Europa fossero storicamente e culturalmente unite. Sottolinea la sorprendente permanenza nella memoria sociale di talune arcaiche rappresentazioni della forma umana e delle sue metamorfosi che ancor oggi, alle soglie del terzo millennio, riaffiorano nell’arte e persino nella grafica pubblicitaria; riformula in modo suggestivo l’ipotesi d’una base sostanzialmente antropologica di tutto il simbolismo artistico e religioso che proprio nel corpo umano ha la sua vera chiave di volta.
Protagonista assoluto di quest’opera è, infatti, l’uomo che si trasforma, che cambia pelle o si maschera e si traveste, assumendo ora le delicate forme di un fiore ora le mostruose sembianze d’un satiro; che può trasmutare a un tempo in un nano o in un gigante, in un angelo o in un serpente, ma che resta sempre se stesso, anche nel tentativo supremo di trasformarsi in pura luce, che è poi, letteralmente, l’unica vera metamorfosi.
L’apparato iconografico, costituito da oltre 400 riproduzioni fotografche in massima parte a colori e alcune delle quali inedite, oltre ad essere un repertorio ricchissimo delle varie tradizioni sia orientali sia occidentali, lascia libero il lettore di poter compiere sempre nuovi percorsi, sospinto dal suggestivo gioco di continui rinvii.

Anna Giacomini – Il libro dei segni sulle pietre


Il libro dei segni sulle pietre
Anna Giacomini
Editore: Arktos - 2001, 150 pagine.
ISBN - 978-8870491043

Un inedito viaggio sulla via Francigena tra gli insediamenti templari di Francia, di Siena e le loro tracce in Maremma, toccando le postazioni militari della valle dell’ Adige a Bolzano, le prigioni di Domme, Girors e Chinon, verso le mete dei pellegrinaggi medievali: Santiago de Compostela, Vazelay e Saint Maximin la Sainte Baume. Un nuovo modo di guardare le costruzioni di pietra può essere quello che propone Anna Giacomini a coloro che cercano le tracce dimenticate di un antico sapere. Non c’è solo la struttura architettonica o le immagini dipinte e scolpiite su pievi e cattedrali ma anche i segni incisi sulle pietre medievali con l’intento di non lasciare nell’oblio la loro fede. Come Templari ed eretici che in attesa del rogo graffirono sulle pareti delle prigioni i simboli della loro conoscenza. Quasi un manuale, questo nuovo lavoro può costituire un avvio alla decriptazione di misteriosi passaggi di dottrine perseguitate, di speranze e di invocazioni. Ogni segno inciso nasconde un concetto: può iniziare così un viaggio inedito nella storia dell’uomo, alla storia dell’uomo, alla scoperta di ciò che il documento scritto ha spesso dimenticato.

Manfred Lurker – Dizionario dei simboli e delle divinità egizie


Dizionario dei simboli e delle divinità egizie
Manfred Lurker
Editore: Astrolabio/Ubaldini - 1995, 200 pagine, illustrato.
ISBN - 9788834011898

Comprendente più di 350 voci, presenta il mondo della simbologia mitologica e religiosa dell’antico Egitto. Il risultato è una chiave per accedere al ricco simbolismo di cui il mondo egizio è ricco, un tesoro di pensiero analogico per pensare in modo nuovo il mondo antico, ma anche, e soprattutto, per pensare in modo antico il mondo nuovo.

Semir Zeki – Splendori e miserie del cervello


Splendori e miserie del cervello
Semir Zeki
Editore: Codice - 2010, 250 pagine.
ISBN - 978-88-7578-165-1

I guardiani che custodiscono gelosamente il presunto confine tra cultura umanistica e cultura scientifica con ogni probabilità non apprezzeranno questo libro, convinti che le neuroscienze abbiano poco o niente a che spartire con l’arte. Splendori e miserie del cervello è la dimostrazione che hanno torto.
Semir Zeki, neurobiologo pioniere degli studi sulla percezione visuale, si trova a suo agio in entrambi questi campi del sapere: è difficile infatti trovare un libro in grado di spaziare con tale maestria e profondità dalla citoarchitettura della corteccia cerebrale alle opere di Richard Wagner, Thomas Mann o Sigmund Freud. L’analisi degli ambiti più propriamente creativi e vitali della natura umana, sostiene Zeki, può offrire inaspettate rivelazioni sui processi mentali che permettono di produrre conoscenza e di formare idee sul mondo. Un cambio di prospettiva inedito che smonterà molti preconcetti scientifici.

Luc Benoist – Segni, Simboli e Miti


Segni, Simboli e Miti
Luc Benoist
Editore: Luni, 112 pagine.
ISBN - 9788879845205

Che cos’hanno in comune la matematica, la danza, il canto, l’architettura o la mitologia? Su che cosa si fondano queste espressioni umane così antiche? In apparenza distinte e separate, sono unificate dalla loro natura simbolica. È il simbolo, dice Benoist, che permette all’umanità di esprimere il pensiero e di renderlo comprensibile a tutti. Ma dove si può rintracciare l’origine dei simboli e come spiegare la loro formazione? È una ricerca immane, che attraversa tutte le epoche e tutti i continenti, per inseguire l’essenza stessa della comunicazione umana, che è per sua natura eminentemente simbolica. Eppure, per quanto vertiginosa sia la loro storia, la loro origine è molto più immediata e vicina a noi di quanto crediamo.
Nella sua affascinante narrazione l’Autore rintraccia la nascita dei simboli nei gesti, nei segni lasciati dagli esseri umani manipolando la materia, nel loro rapportarsi all’ambiente per misurarlo, delimitarlo e farlo proprio. I simboli si formano con la nascita del linguaggio e della parola, si generano dall’atto di contare, dalle attività manuali, dall’osservazione dei fenomeni naturali. Nel ricongiungerli alla loro matrice concreta, cioè l’attività e la percezione umana, il corpo stesso, Benoist di fatto intende superare quella divisione artificiosa che si è stabilita tra il pensiero e il fare, tra le attività astratte della mente e quelle concrete del lavoro materiale. Ci ricorda che ogni grande elaborazione del pensiero nasce, nella storia, da un profondo contatto con l’esperienza, ed è proprio la fusione tra questi due che ci rende umani.
L’uomo ha elaborato nel corso dei secoli un insieme di figure che costituiscono un linguaggio universale di immagini, ove le idee più complesse hanno potuto essere rappresentate in modo sintetico e facile da comprendere. Quanto sono vivi e parlanti ancora oggi i simboli con cui l’umanità antica ha catalogato le sue esperienze? Tuttora, per veicolare un senso di potenza e superiorità usiamo il leone o l’aquila, una rosa evoca la femminilità, al verde associamo la natura, al rosso la potenza e gli istinti…
In questo saggio agile e chiaro, Benoist ci riporta in contatto con gli aspetti più umani e concreti del simbolo, perché possiamo riappropriarci di un linguaggio che è sempre stato nostro, ma che forse abbiamo dimenticato, ed è qui che Benoist ci guida, risvegliando per noi il senso dei simboli che accomunano epoche e civiltà lontanissime fra loro.   L’Autore:
Luc Benoist (1893-1980), autore di numerosi libri sull’arte e il suo simbolismo, fu conservatore dei Musei di Francia. Nel 1928 scoprì l’opera di René Guénon e questa rivelazione lo portò a un profondo mutamento intellettuale. Divenne collaboratore della rivista parigina Etudes Traditionnelles, ispirata e rinnovata da Guénon, e i suoi lavori successivi furono segnati da questo incontro. Dello stesso Autore Luni ha già pubblicato “L’esoterismo” e “Il Compagnonaggio”.

Jurgis Baltrušaitis – La ricerca di Iside, Saggio sulla leggenda di un mito


La ricerca di Iside, Saggio sulla leggenda di un mito
Jurgis Baltrušaitis
Editore: Adelphi - 1985, 250 pagine, illustrato.
ISBN - 9788845906404

Sin dai tempi di Erodoto, l’Egitto ha esercitato una singolare fascinazione sull’Occidente. In confronto agli Egiziani, i Greci si sentivano «giovani» – e nella sapienza egizia vedevano un antico e ben custodito tesoro. Da allora a oggi, si può dire che tale fascinazione non sia mai cessata, assumendo le più varie forme: l’Egitto ispira il Rinascimento ermetico e i progetti rinnovatori di Giordano Bruno così come, secoli più tardi, ispirerà la moda dei mobili Impero o i camini di Piranesi. Chiunque si accingesse a una ricerca delle origini approdava all’Egitto. E un’immensa attrazione esercitava la scrittura geroglifica, in cui molti riconoscevano una forma di comunicazione non discorsiva, superiore a quella della scrittura alfabetica, più adatta di questa a trasmettere i segreti celati sotto il velo di Iside. Il mito della dea sembra così presiedere, in tutte le epoche, alle speculazioni più ardite, compositi grovigli dove l’erudizione e la fantasticheria spesso si intrecciano inestricabilmente. Occorreva allora il maestro delle anamorfosi, degli specchi e delle aberrazioni – Jurgis Baltrušaitis – per ricostruire alcuni dei passaggi più oscuri e sorprendenti di quel sinuoso percorso che Iside ha compiuto nell’immaginazione occidentale, percorso che si iscrive a pieno diritto nella storia e nella dottrina delle «prospettive depravate». Di questo «Egitto assoluto» troveremo le tracce nei luoghi più distanti: dalle pagine del pansofo Athanasius Kircher alle scene del Flauto magico, dalla Lapponia alla Bastiglia, dai templi druidici a quelli massonici. Sotto il sigillo dell’«egittomania», l’Europa ha raccolto molta della sua follia e della sua sapienza. «Un’iconografia fantasiosa aggiunge una nota di bizzarria a queste evocazioni dell’Egitto esteriore. Quest’ultimo si trasfigura continuamente sconfinando in regioni nuove, teologiche, scientifiche ed etnografiche ma rimane sempre un miscuglio di stranezze, paradossi, ragionamenti rigorosi e falsi poetici, corrispondenti in un certo senso agli “aromi” che Iside, secondo gli autori dell’Antichità, aveva fatto amalgamare alla cera colata nelle false immagini del morto Osiride. La leggenda del mito egizio non è soltanto la nostalgia di un paradiso perduto. È anche una logica implacabile che sfiora il delirio e un’erudizione posta al servizio del sogno».
Pubblicato per la prima volta nel 1967 e riapparso nel 1985 nella presente edizione ampliata, La ricerca di Iside, è il «terzo e ultimo pannello del polittico delle Prospettive depravate».

Elemire Zolla – Che cos’è la Tradizione


Che cos'è la Tradizione
Elemire Zolla
Editore: Adelphi - 1998, 369 pagine.
ISBN - 9788845913464

Sappiamo che una delle bêtes noires del Sessantotto era la parola «autorità». Ma la parola «autorità» ha senso unicamente se connessa a «tradizione». E che cos’è la tradizione? Solo René Guénon è riuscito a restituire al termine il suo senso pieno, di conoscenza primordiale a cui dobbiamo in qualche modo ricongiungerci se vogliamo avere nozione di ciò che è. Ed è questo il punto di partenza del presente volume, che Zolla pubblicò nel 1971 quasi come gesto provocatorio verso un mondo che andava in opposta direzione. Il tempo lo ha confortato: oggi i temi del libro sono più vivi che mai (basta scorrere i titoli delle parti: Civiltà della critica, civiltà del commento; L’odio della contemplazione; La città perfetta; Che cos’è il satanismo; Che cos’è il potere), e la radicale polemica legata al momento storico ha assunto un prezioso sapore retrospettivo.

C.Roganti, S.I.Di Donato – Abitare consapevole: Feng Shui e Colorsophia.


Abitare consapevole: Feng Shui e Colorsophia
C.Roganti, S.I.Di Donato
Editore: Le due Torri - 2020, 200 pagine.
ISBN - 9788885720381

Abitare consapevole oggigiorno è di fondamentale importanza. Saper disporre e realizzare gli ambienti di vita e di lavoro in armonia con noi stessi e con l’ambiente che ci circonda, ci aiuta a vivere una vita migliore e felice. Grazie a questo libro, nel quale abbiamo desiderato donare il frutto di molti anni di esperienza, potrai dare vita all’ambiente migliore per il tuo benessere ed il tuo successo: procederai in un cammino di home coaching fatto di 7 tappe che abbiamo ritenuto essere le più cospicue ed accessibili a tutti, unendo antichi e moderni saperi! Il Feng Shui segue i principi della natura, con particolare attenzione agli elementi che lo compongono (aria, acqua, terra, fuoco e metallo), l’ambiente fisico, le direzioni magnetiche e l’influenza del momento presente; la ColorSophia amplifica l’utilizzo dei principi vibrazionali legati ai colori, per scoprire il significato di ciascuno e poterlo utilizzare con consapevolezza ed efficacia, creando e potenziando al meglio gli ambienti in cui viviamo.

Maria Concetta Nicolai – Iside la Maga.


Iside la Maga
Maria Concetta Nicolai
Prefazione di Luigi Pruneti
Editore: Ianieri Edizioni - 2020, 216 pagine.
ISBN - 979-12-80022-35-6

E così sono partita dall’aria della Regina della notte, compiendo un volo temerario intorno al volto più segreto di Iside, per poi planare nella lettura teologica del De Iside et Osiride di Plutarco. Ho continuato la ricerca, percorrendo in lungo e in largo le rocambolesche Metamorfosi di Apuleio. Ma non bastava e allora mi sono inoltrata per i sentieri antiquari dei Testi delle Piramidi e del Libro dei morti. Gli incontri più ravvicinati li ho vissuti quando mi è parso di riconoscerla sotto il nigro manto di una Nduppatella, quando l’ho intravista accendere un lumino per le anime pezzentelle. E mentre già disperavo di vederla mirandam speciem, Iside ha scoperto il volto lungo le rive del Sabato, iuxta nucem dictam Ianarum.

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Presentazione. Incontri con Iside di Luigi Pruneti
Premessa. Interrogativi ed apparizioni di Maria Concetta Nicolai

Capitolo primo. La regina della notte o Iside prima di Iside
I – Sopra un trono di stelle
II – L’Egitto de la Zauberflöte
III – Fenomenologia della Dea Madre Iside
IV- Sekhmeth e il poema della Vacca celeste
V – La strage di Sekhmeth la sanguinaria
VI – Il cuore della Regina della notte è un inferno di vendetta
VII – L’essenza della Regina della notte
VIII – I secreta secretorum di Amadeus

Capitolo secondo. Plutarco di Cheronea de iside et osiride
I – Da opera storica a esegesi mistica
II – Iside in Occidente
III – Le fonti e la ricerca dell’egitto antico
IV – La comune origine mitica di Sais e Atene
V – Il mito interpretato attraverso Platone
VI – La ricerca teologica
VII – Aggiunta in forma di conclusione

Capitolo terzo. Apuleio di Madaura Metamorphoseon libri XI
I – Lector intende: laetaberis
II – Il riso rituale e la metamorfosi asinina
III – La lucerna di Psiche e il peccato originale dell’anima
IV- Vita di un povero asino
V – La preghiera di Lucio-asino
VI – E finalmente Iside appare
VII – L’ellenizzazione di Iside
VIII – Il culto di Iside nell’Italia meridionale e a Roma
IX – La promessa di Iside
X – Dalla resurrezione di Osiride al Navigium Isidis
XI – La processione isiaca secondo i documenti letterari ed archeologici
XII – La rinascita di Lucio
XIII – L’Asino e Sub Rosa dicta velata
XIV – Fortuna, Provvidenza e Reformatio
XV – Fortuna e santità di un iniziato

Capitolo quarto. Iside grande di magia
I – La magia come equilibrio cosmogonico
II – La magia del nome
III – Le reliquie e il vestito del mago
IV – Amuleti e gemme magiche
V – Iside protagonista dei Papiri magici
VI – Iside nelle formule magiche funerarie
VII – La magia di Iside nelle steli iscritte
VIII – La stele di Metternich
IX – La stele di Amenmose

Capitolo quinto. Iside e le altre
I – Iside tra noi
II – Dal velo di Iside a quello delle Ntuppatedde
III – Da Iside del Corpo di Napoli a Maria Egiziaca
IV – Sotto l’acqua e sott’al vento, sotto omne malo tempo

Busca/Cascio/Swannie – Bentornato Adamo: La Cabala e il Rito di York


Bentornato Adamo: La Cabala e il Rito di York
Tiziano Busca, Mauro Cascio, Douglas Swannie (a cura di)
Editore: Tipheret/Bonanno - Acireale/Roma, 2020, 232 pagine.
With english version and text.
 ISBN: 978-88-6496-537-2

L’eden rappresenta il luogo al di sopra di ogni senso, il Logos non ancora diventato l’assolutamente altro, non ancora negato dalla materia. La caduta sarà questa perdita, e ogni cosa, in ogni essere vivente avrà un’eco che saprà di nostalgia. La nostalgia per la nostra origine. È la natura più vera della nostra coscienza. Nemmeno la sentiamo più: siamo immersi in un perpetuo rumore di fondo, quello del mondo, che non ci consente più di collegarci all’intimità della nostra dimensione più autentica. E poi c’è la Massoneria. La Massoneria che è quello strumento di conoscenza che ci consente di fare silenzio. E di venire a contatto con quella tradizione sapienziale millenaria che ci potrà riportare tra i profumi del giardino, quando tutto sospirerà all’unisono: bentornato Adamo.

[da sin: Swannie, Busca e Cascio]

I saggi collettanei raccolti in questo volume sono frutto di un lavoro all’interno del Rito di York sotto la guida del Sommo Sacerdote Tiziano Busca. In quegli anni il Rito si è distinto per numerose iniziative culturali culminate anche con un convegno presso la prestigiosa Università di Oxford. La complessità rituale trova in questo volume un approfondimento dei passaggi di grado e la loro lettura iniziatica.

Una facilitazione per la penetrazione dei significati esoterici e anche che la dimostrazione che i rituali della Massoneria e di quella del Maestro Massone dell’Arco Reale in particolare, hanno una densità cabalistica stupefacente, mai indagata abbastanza. Un viaggio di anima per cercatori di senso nella fonte originaria della Massoneria degli Ancient.

Giovanni Battista Arnone – Pythagoras. Il Samio, Il Pizio, Il Savio

Pythagoras. Il Samio, Il Pizio, Il Savio
Giovanni Battista Arnone
Luigi Pellegrini Editore, 2020, 240 pagine
ISBN - 9788868229320

Il personaggio Pitagora è al limite tra il mitico e lo storico; sicura è la sua residenza a Crotone, città ch’egli prescelse per fondare la sua Scuola, accanto a quelle autoctone medica e atletica. Ad ogni modo, tutto il mondo presocratico è dominato ed influenzato dal suo pensiero. Attorno a Pitagora, che presenta molti tratti in comune con altre figure di sapienti visionari e maghi dell’età arcaica, si forma ben presto una ricca tradizione di aneddoti, volti a sottolineare la sua statura morale, filosofica e scientifica, spesso sconfinante nel divino. La mancanza di certezza delle sue indagini e ricerche è dovuta al fatto che di Pitagora non è giunto fino a noi nessun frammento diretto di suoi scritti. Tutto è riportato e riferito da altri. Nei secoli la sua figura è stata sempre più contaminata con fatti straordinari, mitici e non veri. Molto della sua vita e del suo insegnamento è stato inventato. Stabilire e discernere la veridicità di questi fatti è cosa ardua, ma è quello che cercherò di fare. Mi sforzerò di inquadrare storicamente l’uomo, il filosofo, lo scienziato, il Maestro Pitagora.

Nicolas Laos – Transcendental Meta-Algorithmic Transhumanism: The Entelechy of the Human Being

Pubblichiamo il PDF scaricabile del lungo e interessante articolo in lingua inglese del dott. Nicolas Laos: Transcendental Meta-Algorithmic Transhumanism: The Entelechy of the Human Being.

Nicolas Laos, filosofo e politologo, è Gran Maestro della SPOUI, consultabile all’indirizzo http://www.urilluminati-spoui.com

Maria Concetta Nicolai – Thyrson Tinassein. Scuotendo il tirso, due conversazioni al femminile


Thyrson Tinassein. Scuotendo il tirso, due conversazioni al femminile
Maria Concetta Nicolai
Editore: suiDomina - Spoltore, 2020, 68 pagine.

Gli uomini lo hanno sempre saputo: l’iniziazione femminile è un fatto divino, non è soggetta a mediazioni e, pertanto, è temibile. Tanto temibile da divenire tragica per chi voglia guardarla dal di fuori, che poi significa conoscerne i lati apparenti e, in base a quelli, giudicarla con le conseguenze drammatiche che ne derivano. Noi (donne), per quanto fingiamo di dolercene, tuttavia non facciamo nulla per impedire questo equivoco maschile. Del resto l’iniziazione non si guarda e non si conosce: si vive nel “tempo dell’essere”.
Viverla, infatti, è l’unico modo per giungere alla sophrosyne. E questo, per inciso, è per dirla ai quei malevoli soloni che, da qualche secolo, vanno spargendo voci sulle presunte (da loro) ridotte capacità iniziatiche delle donne. Tuttavia qualche punto fermo da cui partire bisogna pur averlo e allora cominciamo con una domanda a cui cercheremo di dare risposta: chi sono queste erratiche estatiche ed eretiche iniziate da una divinità, che è la più divina di tutte, poiché è la Madre degli dei, di tutti gli esseri viventi e di tutte le cose che sono nel mondo? […]

Giancarlo Germanà Bozza – Il sussurro dell’Onda; la scoperta del sacro sulle vie del mare


Il sussurro dell’onda, La scoperta del sacro sulle vie del Mare
Giancarlo Germanà Bozza (con prefazione di Tiziano Busca)
Editore: Tipheret/Bonanno - Acireale/Roma, 2020, 200 pagine.
 ISBN: 978-88-6496-554-3

Un mosaico si è ricomposto e come in una trama preziosa si riannodano le mappe della conoscenza e della sapienza che si celavano sotto le polveri della storia millenaria dell’Uomo. La lettura dei personaggi, non solo in chiave misterica, come Adamo, Caino, Enoch, Matusalemme, Salomone, Hiram, Noè, Tubalcain, insieme al mito di Iside e Osiride, la formazione di una coscienza del Sacro attraverso il mito dei simboli rappresentati dall’Arca, dalla nave di Argo, dal “mare” del Tempio, ci offrono, in un susseguirsi di indagine e contestualità storica, una nuova finestra di lettura della Via Gnostica e del simbolismo massonico, e dei rituali che ad esso appartengono, saldando punti della via iniziatica tra loro apparentemente diversi. In questo lungo viaggio in mare dall’Oriente all’Occidente, i simboli ci guidano attraverso tante storie per arrivare alle origini della sacra stirpe del Graal e porre la prima pietra di un più grande edificio che sarà la tradizione iniziatica operativa del Rito di York.

Il volume è arricchito dalla prefazione di Tiziano Busca, già Sommo Sacerdote del Rito di York.

Wilma Pangher – Joseph Pangher 1893 – 1965


Joseph Pangher 1893-1965
Wilma Pangher
Editore: Giuseppe Laterza - Bari, 2020, illustrato, 540 pagine.
 ISBN: 9788866742586

Questo libro, veramente speciale, è tratto dai diari di Joseph Pangher, musicista e intellettuale istriano, costretto a fuggire dalla sua terra natale al termine del Secondo conflitto mondiale. Il profugo Joseph trovò, insieme alla propria famiglia, una seconda patria in Sardegna, dove visse felicemente fino alla morte, avvenuta nel 1965. Egli però non scordò mai la natìa Istria, la sua Istria, quella dell’infanzia e della gioventù, terra felice, benedetta da Dio, dove vivevano in pace etnie e culture diverse. Sapendo che quel mondo stava scomparendo, volle fissare i suoi ricordi e ebbe così origine il presente volume, un’opera memoriale, ma anche un saggio su una civiltà della tolleranza ormai scomparsa e una riflessione sull’uomo e suoi orizzonti, al tempo stesso angusti e infiniti.

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Oswald Wirth – I Tarocchi


I Tarocchi
Oswald Wirth
Editore: Mediterranee - Roma, 1973, 392 pagine.
 ISBN: 9788827201329

Oswald Wirth, esoterista vissuto tra la seconda metà dell’Ottocento e i primi del Novecento, affiliato alle principali società segrete, seppe recepire e sintetizzare il pensiero e i principi delle più importanti correnti iniziatiche, servendosene per l’interpretazione dei segreti della Grande Opera, e dedicandosi allo studio dell’Alchimia, della Cabala e dei Tarocchi. Le Edizioni Mediterranee hanno pubblicato il suo celeberrimo I Tarocchi (1924), uno dei migliori testi sull’argomento, e il testo medico-filosofico L’imposizione delle mani.

Il volume contiene un mazzo di 22 carte – gli Arcani Maggiori – stampato a 6 colori . Il Wirth esamina e spiega tutti gli aspetti occulti ed esoterici dei Tarocchi, risalendo alle origini della loro complessa simbologia e presentandone il lato alchemico, quello astrologico, quello magico-religioso e quello esoterico moderno. Certamente, i Tarocchi possono venire usati anche come strumento divinatorio, e l’autore infatti illustra anche questo loro aspetto, chiarendo i molteplici significati di ciascun Arcano e il modo in cui farne uso, tuttavia questa non è che una faccia, forse la più popolare, di un poliedro. L’opera di Oswald Wirth dedicata ai Tarocchi è la più famosa mai pubblicata su questo argomento; ed è anche la più importante, la più seria e la più completa. Questo spiega come essa abbia mantenuto inalterata nel tempo la sua validità, nonostante che numerosi autori abbiano cercato di emularla. La si può, in realtà, definire un’opera ispirata. È noto infatti come Oswald Wirth, vissuto tra la seconda metà dell’Ottocento e i primi del Novecento, fosse un iniziato. Conscio del valore universale del simbolo, Oswald Wirth riteneva di poter ricondurre l’insegnamento delle varie scuole esoteriche ad una matrice comune, mediante l’impiego di una simbologia generalizzata, derivata direttamente dai concetti archetipici del pensiero magico. Egli, pertanto, esamina i Tarocchi come un libro muto, potenzialmente in grado di rispondere a tutte le domande. Non per nulla gli occultisti affermano che – a saper cercare – nei Tarocchi si possono trovare i segreti dell’universo, il ritmo nascosto che guida la danza della vita. Approfondendo lo studio dei Tarocchi si troveranno significati sempre nuovi e sempre, comunque, adeguati al livello iniziatico ed evolutivo di colui il quale vi si dedica.