Conferenza: La ‘Toscana felix’ e la caccia alle streghe. Viterbo – 16 ottobre 2021

Tiziana Mancinelli, la Fondazione Carivit e l’Associazione Argot di Viterbo, in sinergia con l’Ateneo Tradizionale Mediterraneo, presenta l’evento La Toscana felix e la caccia alle streghe che si effettuerà nella bellissima Sala règia del Palazzo dei Priori.

L’iniziativa benefìcia del patrocinio del Comune di Viterbo.

Fra gli altri relatori, interverrà Luigi Pruneti, Rettore dell’Ateneo.

1a Cena Tematica: l’ INIZIAZIONE. Castiglioncello (LI) – 16 ottobre 2021

Romeo Gatti, Presidente dell’Ateneo Tradizionale Mediterraneo, presenta una serie di eventi progettati e sviluppati dall’Accademica Palma D’Onofrio – formatore esperienziale, docente Fisar, Maestra in cucina e Sommelier – con il contributo, per l’abbinamento dei vini, di Marzio Berrugi, esperto enogastronomico.

Interverrà Luigi Pruneti, Rettore dell’Ateneo.

Il menù proposto e commentato sui suoi significati allegorici è il seguente:

Il Gabinetto di Riflessione

Il Profano viene introdotto nel Tempio

Il Profano e i viaggi

Il Giuramento

Al Profano viene concessa la Mezza Luce

Il Profano vede la Luce Piena

Presentazione del libro ‘Intervista a Luigi Pruneti’ – Cagliari, 30 ottobre 2021

L’Ateneo Tradizionale Mediterraneo presenta il libro di Francesco Guida e Luigi Pruneti: Intervista a Luigi Pruneti.

L’incontro si terrà a Cagliari presso villa Devoto-Pangher alle ore 19:00 del 30 ottobre 2021.

Seguirà cena su prenotazione.

per adesioni/info: Vanessa, 389.0453.674 (anche wApp)

Cagliostro e gli architetti africani. Savona – 9 ottobre 2021

Romeo Gatti, Presidente dell’Ateneo Tradizionale Mediterraneo, presenta l’incontro progettato dall’Ass. Culturale “Priamar” e dall’Accademico Giuliano Rossi: Cagliostro e gli architetti africani.

L’incontro si terrà in Savona presso l’antico teatro Sacco, via Quarda superiore, 1 alle ore 10 del 9 ottobre 2021.

Saluti:

Giuseppe Pollero – Presidente Associazione Culturale “Priamar”

Romeo Gatti – Presidente Ateneo Tradizionale Mediterraneo

Valentino Pregliasco: Presidente Commissione di studio “Vittoria”

Relatori:

Antonio Donato – Saggista ed Esperto di massoneria egizia: “Storia e ritualità della massoneria egizia di Cagliostro

Enzo Motta – Promotore Culturale Savonese: “Perché il Rito Egizio?”

Luigi Pruneti – Storico e saggista – Rettore Ateneo Tradizionale Mediterraneo: “Le origini mistiche e storiche dei Riti Egizi”

Moderatore: Giuliano Rossi

Giuseppe Aloi: Lo Specchio. A Taranto la presentazione del libro – 11 settembre 2021

L’ 11 settembre si è svolta presso il Park Hotel Mar Grande a Taranto, sulla meravigliosa costiera jonica, la presentazione della raccolta di poesie LO SPECCHIO del giovane poeta tarantino Giuseppe Aloi, prematuramente scomparso nel 2004 a diciannove anni. Relatori della serata Luigi Pruneti, Francesco Guida e Lucia Contursi; ha presentato e moderato l’evento Vincenza Raguseo, coadiuvata da Palma D’Onofrio che ha curato la regia multimediale; l’attrice Adriana Capuano ha declamato, durante la presentazione, alcune poesie di Giuseppe Aloi. L’evento è stato patrocinato dall’Ateneo Tradizionale Mediterraneo di cui il prof. Luigi Pruneti è Rettore.

La serata si è conclusa con una sontuosa e amichevole agape dove è stato possibile degustare specialità tarantine di terra, profumati vini bianchi e corposi vini rossi messi a disposizione da aziende locali.

Il ricavato della vendita della pubblicazione viene interamente versato in beneficenza e va a sostenere la Cooperativa sociale Manilù – che si occupa di disagio minorile nell’area di Taranto – e che gestisce la comunità educativa per minori La Casa blu.

Eventuali copie della della pubblicazione possono essere richieste a Vincenza Raguseo all’indirizzo eMail ottica.in@libero.it

F.Guida/L.Pruneti – Intervista a Luigi Pruneti


Intervista a Luigi Pruneti
F.Guida - L.Pruneti
Editore: Bastogi - 2021, 150pp.
ISBN - 9788855011143

Riflessioni sulla massoneria: il libro-intervista:

Avvocato Francesco Guida, come è nata l’idea di questo libro-intervista?

L’idea è nata da numerose e lunghe conversazioni con il professor Luigi Pruneti, al punto tale che mi sono chiesto se non fosse opportuno e utile fissare in una pubblicazione quel patrimonio di storia orale. Da qui poi deriva l’impostazione del lavoro su un triplice livello: memoriale personale, memoriale massonico, e storia massonica.

Sovente, quando s’invita una persona a parlare di sé, possono emergere, oltre a elementi meramente memoriali, aspetti più profondi e nascosti. È compito dell’intervistatore evidenziare, quanto più possibile, il sentire profondo, il volto anche inedito del soggetto escusso. Crede di esservi riuscito?

Ho trattato con molto pudore e delicatezza l’aspetto personale delle conversazioni, lasciando al mio interlocutore la piena facoltà di rivelare o di non rivelare i suoi vissuti. Egli ha ritenuto di raccontare di sé con molta umiltà ciò che potesse servire per inquadrarlo in una determinata dimensione umana. Non so se sono riuscito a trasmettere l’idea di un bambino, come tanti, che dal passaggio adolescenziale, come tanti, diventa uomo differenziandosi dagli altri nella passione indomita per la ricerca delle cause prime, di senso del presente, dello studio del passato e per la capacità immaginifica che ha espresso nella sua creatività, di cui l’Ordine Massonico Tradizionale Italiano ne è clamoroso esempio. Questo non serve per glorificare Pruneti ma per segnalare dove un certo percorso iniziatico può portare attraverso lo studio, il confronto, la dedizione, la perseveranza.

Quale degli argomenti trattati ha catturato maggiormente la sua attenzione? Infine, scrivendo da molto tempo sulla massoneria, nella concezione del professor Pruneti cosa ha trovato di fortemente innovativo?

La mia attenzione è stata attratta in particolare dalla relazione tra l’istituzione massonica e la società, mia materia prediletta di studio. Di autenticamente innovativo nella concezione di Pruneti ho trovato la sua capacità di attualizzare con abilità la tradizione. Il professor Pruneti non ha bisogno di scrivere la parola tradizione con la “T” maiuscola, perché la grandezza della tradizione la fa trasparire nella mente del suo lettore attraverso le sue idee. In questo credo che i più grandi innovatori siano in realtà dei riformatori che sanno abilmente rendere viva e palpabile la tradizione. È retaggio di pochi, perché bisogna conoscere profondamente la tradizione per darle veste nuova pur conservando inalterato il cuore antico.

L’Ordine Massonico Tradizionale Italiano è una comunione impostata sull’autonomia delle logge e non una obbedienza verticistica. Può precisare questa differenza ai lettori, spesso digiuni di massoneria?

Chi ha letto un po’ di storia massonica sa che il 24 giugno 1717 a Londra non nasce la massoneria, che già preesisteva con le sue logge operanti in Inghilterra e in Scozia, nasce invece una struttura burocratica, e poi politica che le conteneva, detta gran loggia. L’elemento centrale dell’istituzione massonica, pertanto, non è la gran loggia bensì la loggia. Essa è il motore di tutto: senza logge non può esserci la gran loggia ma senza gran la loggia possono esserci le logge, come l’esperienza storica ed attuale ha dimostrato. Pruneti ha riproposto negli anni duemila un’impostazione della tradizione massonica del 1717. I paragoni sono sempre azzardati ma per dare un’idea concreta il modello strutturale dell’Ordine Massonico Tradizionale Italiano lo vedo molto vicino a quello del Grande Oriente d’Italia degli anni 1945-1953, quello di Guido Lai ed Ugo Lenzi per intenderci.

Nel libro si esamina anche la funzione dei Riti. A tal proposito, lei ha pubblicato qualche mese fa un libro sul Rito Francese. Cosa ci trova di particolarmente interessante in questo sistema?

Il Rito Francese è il rito più antico della Massoneria moderna nata nel 1717, è il rito ufficiale del Grande Oriente di Francia, organizzazione di riferimento mondiale della massoneria adogmatica. Questo Rito tratta nei tre gradi dell’Ordine esclusivamente la simbologia muratoria, senza alcuna contaminazione di altre tradizioni sapienziali. È rigorosamente democratico, esprimendosi nella totale elettività delle cariche, e nella sua espressione più radicale assume anche il ruolo di luogo di formazione socio-politica, ma non partitica, per studiare problematiche e dinamiche sociali, oltre che di sviluppo personale attraverso l’analisi simbolica, se questo rientra nel progetto che la loggia si è liberamente dato.

Professor Pruneti è il primo testo da lei firmato ad avere un taglio memoriale: quale è stato il suo scopo, forse quello di lanciare un messaggio ben preciso?

Più che lanciare un messaggio ho cercato di testimoniare quel che ho vissuto e come l’ho vissuto. Ho tentato di chiarire fatti ed eventi, d’inquadrare personaggi e di palesare il mio pensiero in merito alla libera muratoria italiana.

Nel leggere la prefazione del professor Aldo Alessandro Mola, noto storico della massoneria, mi è sembrato di cogliere aspetti dissonanti rispetto al modo di pensare suo e dell’avvocato Guida: è una mia impressione?

Non è un’impressione la sua, il professor Aldo Alessandro Mola nella prefazione accenna, in nome della “piena libertà di ricerca”, al dissenso e al confronto con lo scrivente. In cosa consiste siffatto dissenso? Forse nel giudizio su taluni personaggi come Vittorio Raoul Palermi che Mola giudica, rispetto a me, in modo più positivo. Sicuramente vi è una divergenza riguardo la loggia P2 che lui non ha mai demonizzato, mentre io sì. Badi bene, concordo sul fatto che quello scandalo servì a infangare l’intera massoneria italiana che con siffatta conventicola non aveva niente da spartire, ma dissento sulla natura della P2 che, a mio giudizio, incarnava l’opposto degli ideali massonici ed era il simbolo stesso del contro-iniziatico. Vi è poi, nell’ultima parte della premessa dell’esimio studioso, “una benevola attenzione” per gli schemi massonici mono-rito. Io non considero certo i riti “una somma di elaborazioni, di leggende, un orpello”, ne ho un grande rispetto e una profonda stima, non a caso ne faccio parte. Dico semplicemente che la massoneria è una cosa, i sistemi di alti gradi un’altra e che questi non si debbano sovrapporsi all’ordine, altrimenti si rischia di impantanarsi in situazioni poco felici, come ho cercato di spiegare ampiamente nel testo dell’intervista.

Ho avuto il piacere di leggerla come narratore e poeta. Anche in questo volume mi è parso, quando parla dell’infanzia e della prima giovinezza, di cogliere qualche tratto lirico. Mi sbaglio?

Le ricordanze, come insegna Giacomo Leopardi, suscitano sempre emozioni; il rivivere il passato, il rivedere volti che non vi sono più, il ripensare a come si era, ai sogni, alle illusioni, alle attese della gioventù muove le corde più sensibili dell’animo e, in tal caso, un po’ di lirismo emerge sempre.

L’Ordine Massonico Tradizionale Italiano nasce come un progetto massonico innovativo. Come sta crescendo questa giovane “pianta” e cosa pensa che possa divenire?

Non mi piace quantificare, considero la massoneria un’associazione iniziatica e valutarla attraverso il numero degli iscritti è errato. Dato, però, che questo mi chiede le rispondo che ormai siamo tanti e che ogni giorno cresciamo, direi in modo quasi esponenziale. Pertanto, ritornando alla metafora botanica, la pianticella del 2017 è cresciuta benissimo, oltre ogni più rosea aspettativa, ormai è una grande quercia e, sono certo, che presto diventerà una foresta.

Considerando il suo passato e il suo presente così attivo e denso di avvenimenti, sarebbe favorevole a pubblicare tra qualche anno una seconda intervista più memorialistica, che si ponga come una galleria di personaggi, incontri, emozioni, scelte. Insomma un diario di viaggio alla ricerca di un’isola felice?

La vita è un viaggio che ignoriamo dove ci porti e quando finirà; siamo argonauti ogni giorno alle prese con il mare e non conosciamo quale sia l’approdo o le secche che ci attendono. Se la mia navigazione dovesse ancora continuare e mi accorgessi di avere ancora qualcosa di interessante da raccontare, potrei anche provarci.

— Francesco Guida, 65 anni, tarantino, dopo trent’anni di professione forense si dedica allo studio della storia massonica, pubblicando articoli e saggi in riviste specializzate ed opere collettanee, nonché le monografie Placido Martini. Socialista, massone, partigiano (2016), I martiri massoni delle Fosse Ardeatine (2019), Giovan Battista Gagliardo. Prete illuminista del Settecento (2020), Il Rito Francese. Una massoneria per l’uomo e la società (2021). Gestisce un blog personale di storia e critica massonica.

— Luigi Pruneti, scrittore, giornalista pubblicista e ricercatore, è autore di oltre cinquanta libri e di circa 500 fra articoli e contributi in miscellanee. È stato iniziato in massoneria nel 1974 e per 42 anni ha militato nella Gran Loggia d’Italia, dove è stato per sei anni Gran Maestro. Nel 2016 è stato fra i fondatori dell’Ordine massonico Tradizionale Italiano.

[articolo di Pierpaola Meledandri]

Evento web del 3/9/2021

Carissimi,

Il 3 settembre 2021 alle ore 18:30 si terrà a Castiglioncello, sulla splendida costiera livornese, l’incontro con Francesco Guida e Luigi Pruneti che presenteranno il libro “Intervista a Luigi Pruneti; Storie e Riflessioni sulla Massoneria”.

L’evento si terrà nella accogliente cornice e negli ampi spazi messi a disposizione dal Caffè Ginori, storico locale di Castiglioncello.

A seguire si terrà una amichevole agape per cui è gradita la prenotazione.

Per info: segreteria.atm@gmail.com – 339.4901.615

Evento web del 2-3/7/2021

Carissimi,

Il 2 e 3 luglio 2021 si terrà a Corfinio un importante convegno dal titolo: Paradigmi del femminile nei miti, nei riti e nelle liturgie iniziatiche del mondo antico.
L’evento si avvale del patrocinio del Comune di Corfinio, dell’Archeoclub di Sulmona, d’Italia Nostra-sezione Abruzzo, dell’Associazione Insegnanti di Geografia, della “Rivista d’Abruzzo”, e, inoltre, ha come sponsor ufficiale la Banca di Credito Cooperativo Abruzzese.
Si tratta di un appuntamento di fondamentale importanza in quanto segna il ritorno alla piena attività dopo oltre un anno di estreme difficoltà che, a dire il vero, sono state superate brillantemente.
Dobbiamo ringraziare, per questo rilevante appuntamento, il Gruppo di studio Ninnia Primilla che s’identifica con la nostra accademica Maria Concetta Nicolai, inesauribile fucina di progetti e di iniziative.
Corfinio, la località che ospiterà l’evento, è un paese di 927 abitanti in provincia dell’Aquila che vanta preziosi beni archeologici, storici e artistici ma, soprattutto, è un luogo simbolo perché fu la capitale della Lega Italica (91-88 a. C).
Nel 95 a. C. i rapporti fra Roma e gli alleati italici iniziarono a deteriorarsi, in quanto quest’ultimi, pur avendo contribuito in gran parte alle vittorie dell’Urbe, non godevano della cittadinanza romana.
Quando, nel 91 d.C. il tribuno Marco Livio Druso, che aveva proposto l’estensione della cittadinanza romana a tutti i socii fu ucciso, scoppiò la ribellione.
Marsi, Peligni, Vestini, Marrucini, Piceni, Pretuzi, Fretani, Pentri, Irpini, Venusini, Iapigi, Campani e Lucani costituirono la Lega Italica e coniarono moneta: il denario che riportava una testa muliebre coronata di alloro.
Ne seguì una lunga e sanguinosa guerra. Alla fine le legioni romane ebbero la meglio, ma gli Italici, a sud del Po, ottennero la cittadinanza romana.
Per di più, Corfinio è ricordata per avere ospitato numerosi collegi sacerdotali femminili di cui sono giunte fino a noi numerose testimonianze archeologiche.
Le giornate di studio di Corfinio inizieranno venerdì 2 luglio alle ore 19,00 con la presentazione del volume di Gilbert Durant sui MITI FONDANTI DELLA MASSONERIA (ed. Mimesis, Milano 2021).
Si tratta di un testo fondamentale sulla Libera Muratoria, tradotto e curato dal Gruppo di Studi Ninnia Primilla con una preziosa introduzione critica della nostra accademica Maria Concetta Nicolai.
Il giorno dopo, alle ore 9,30, inizierà il convegno vero e proprio che si avvarrà dei contributi di prestigiosi relatori, alcuni dei quali noti professori universitari.

Si veda – per il programma – la locandina e il depliant allegati.

Evento web del 29/4 e 4, 5, 11, 12/5 2021

Carissimi,

il 29 aprile e il 4, 5, 11, 12 maggio 2021, sempre alle ore 21, si terrà in cinque giornate il corso in videoconferenza

a cura di Luigi Pruneti e con la partecipazione di numerosi giuristi

Introduzione al Mondo dei tarocchi

ATTENZIONE – La partecipazione alla videoconferenza è consentita solo agli associati dell’Ateneo Tradizionale Mediterraneo.

Evento web del 23/3/2021

Carissimi,

il 23 marzo 2021, ore 21 – si è tenuta la tavola rotonda in videoconferenza

a cura di Luigi Pruneti e con la partecipazione di numerosi giuristi

Stato emergenziale e Diritti costituzionali

La registrazione della videoconferenza sarà presto disponibile sul canale YouTube dell’Ateneo Tradizionale Mediterraneo.

Evento web del 9/3/2021

Carissimi,

il 9 marzo 2021, ore 21 – si è tenuta la videoconferenza

a cura di Maria Concetta Nicolai, presentata da Luigi Pruneti

Quando Mercurio si sposa, sbocciano i fiori dell’ermeneutica

La registrazione della videoconferenza sarà presto disponibile sul canale YouTube dell’Ateneo Tradizionale Mediterraneo.

Evento web del 19/1/2021

Carissimi,

per il 19 gennaio 2021, ore 21 – è prevista la video-presentazione del libro di Maria Concetta Nicolai:

ISIDE la Maga, dalla Regina della Notte al Sabba delle Janare passando per Plutarco, Apuleio e il Libro dei morti, di Maria Concetta NICOLAI

prefazione di Luigi PRUNETI

per iscriversi alla video-presentazione contattare: presidenza.atm@gmail.com

Evento web del 3/12/2020 – bis

Carissimi,

il 3 dicembre 2020, ore 21 è stata presentata la videoconferenza

Sulla rotta del NORGE: fra i segreti e i misteri dell’Artico

a cura di Simone Orlandini e Luigi Pruneti.

A complemento di quanto detto e proiettato dal professor. S.Orlandini, postiamo questo video che mostra l’andamento della calotta polare boreale nel corso del 2020.

Chi desiderasse vedere il filmato a una risoluzione più alta, lo può visualizzare dal sito del New York Times a questo indirizzo