MILANO, Mostra di Scultura: ‘Canova | Thorvaldsen. La nascita della scultura moderna’ – 25 ottobre 2019/15 marzo 2020

Abbiamo recensito nel precedente articolo la mostra di Roma dedicata ad Antonio Canova e alla sua immortale scultura; ma ricordiamo ai nostri lettori che – negli stessi tempi in cui si tiene quella nella capitale – è stata allestita anche una diversa e parimenti interessante mostra a Milano:

Dal 25 ottobre 2019 e fino al 15 marzo 2020 alle Gallerie d’Italia in Milano, in Piazza della Scala 6 è visibile la mostra di scultura Canova | Thorvaldsen. La nascita della scultura moderna.

Anche questa mostra rappresenta – sia per l’importanza e la bellezza delle opere esposte che per la grande rilevanza scientifica – una straordinaria occasione di conoscenza della scultura tra Sette e Ottocento.
Un periodo in cui quest’arte ha conosciuto una decisiva trasformazione grazie al genio dell’italiano Antonio Canova (Possagno 1757 – Venezia 1822) e del danese Bertel Thorvaldsen (Copenaghen 1770 – 1844), protagonisti e rivali sulla scena ancora grandiosa di una Roma cosmopolita dove hanno avuto modo di confrontarsi con i valori universali della classicità e dell’antico. Furono infatti riconosciuti e celebrati come i “classici moderni”, capaci di trasformare l’idea stessa della scultura e la sua tecnica, creando capolavori immortali che sono diventati, anche perché continuamente riprodotti, amati e popolari in tutto il mondo.

La prestigiosa collaborazione con il Thorvaldsens Museum di Copenaghen e il Museo Statale Ermitage di San Pietroburgo, il contributo di prestiti fondamentali concessi da importanti musei italiani e stranieri, ma anche da esclusive collezioni private, hanno reso possibile confrontare, per la prima volta in una mostra, i due artisti, seguendoli nel loro affascinante percorso biografico e creativo. Il paragone era avvenuto originariamente a Roma, dove hanno trascorso la maggior parte della loro vita e raggiunto la celebrità grazie a una carriera straordinaria. Canova vi si era trasferito nel 1781 da Venezia, mentre il più giovane Thorvaldsen lo raggiungerà nel 1797 da Copenaghen. Nei due decenni successivi e oltre, quando la loro presenza ha fatto di Roma la capitale della scultura moderna, furono rivali e si sfidarono sugli stessi motivi e soggetti, dandone ciascuno la propria originale interpretazione. Si trattava delle figure dell’antica mitologia che, come le Grazie, Amore e Psiche, Venere, Ebe, rappresentavano nell’immaginario collettivo occidentale l’incarnazione dei grandi temi universali della vita e della morte, come il breve percorso della giovinezza, l’incanto della bellezza, le lusinghe e le delusioni dell’amore.

La possibilità di radunare le loro statue più belle ha permesso di allestire un vero Olimpo di marmo, emblema di una civiltà che guardava all’antico come paradigma, ma reinterpretandolo in chiave moderna. Canova fu un artista rivoluzionario, capace di assegnare alla scultura il primato sulle altre arti, attraverso il confronto e il superamento degli antichi. Thorvaldsen, studiando l’opera e la strategia del rivale, si ispirò a un’idea più austera e nostalgica della classicità, avviando una nuova epoca dell’arte nordica dominata dal fascino intramontabile del mondo Mediterraneo.

Gallerie d’Italia, Piazza della Scala – 6, Milano

Da martedì a domenica dalle 9:30 alle 19:30. Il Giovedì dalle 9:30 alle 22:30.
Chiuso il lunedì. Ultimo ingresso: un’ora prima della chiusura.

ROMA, Mostra di Scultura: ‘Canova. Eterna bellezza’ – 9 ottobre 2019/15 marzo 2020

Dal 9 ottobre 2019 e fino al 15 marzo 2020 al Museo di Roma di Palazzo Braschi (Ingresso da p.za Navona e da p.za San Pantaleo) è visibile la mostra di scultura Canova. Eterna bellezza: una mostra-evento dedicata a Antonio Canova e al suo legame con la città di Roma che, fra ‘700 e ‘800, divenne la fucina del suo genio e inesauribile fonte di ispirazione.

Incorniciate all’interno di un allestimento di grande impatto visivo, oltre 170 opere di Canova e di alcuni artisti a lui coevi animano le sale del Museo di Roma in Palazzo Braschi. L’esposizione racconta in 13 sezioni l’arte canoviana e il contesto che lo scultore trovò giungendo nell’Urbe nel 1779.

Attraverso ricercate soluzioni illuminotecniche, lungo il percorso espositivo sarà rievocata la calda atmosfera a lume di torcia con cui l’artista, a fine Settecento, mostrava le proprie opere agli ospiti, di notte, nell’atelier di via delle Colonnette.

A definire la trama del racconto, importanti prestiti provenienti, fra l’altro, dall’Ermitage di San Pietroburgo, i Musei Vaticani, la Gypsotheca e Museo Antonio Canova di Possagno, il Museo Civico di Bassano del Grappa, i Musei Capitolini, il Museo Correr di Venezia, il Museo Archeologico Nazionale di Napoli, le Accademie di Belle Arti di Bologna, di Carrara e di Ravenna, l’Accademia Nazionale di San Luca, il Musée des Augustins di Tolosa, i Musei di Strada Nuova-Palazzo Tursi di Genova, il Museo Civico di Asolo.

La mostra “Canova. Eterna bellezza” – promossa dall’Assessorato alla Crescita culturale di Roma Capitale, prodotta dalla Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali e Arthemisia, e organizzata con Zètema Progetto Cultura – è curata da Giuseppe Pavanello. La mostra è realizzata in collaborazione con l’Accademia Nazionale di San Luca e con Gypsotheca e Museo Antonio Canova di Possagno.

La mostra è aperta tutti i giorni dalle 10 alle 19. Attenzione, la biglietteria chiude alle 18.

Giovanni Cabras, grandissimo restauratore e grandissimo artista…

Il 24 gennaio 2020, all’età di 81 anni, a Livorno ci ha improvvisamente lasciati Giovanni Cabras. Fu uno dei primi ad aderire con giovanile entusiasmo e trasporto all’Ateneo Tradizionale Mediterraneo e donò a tutti gli accademici – con disinteressata amicizia – le proprie conoscenze e competenze. Uno dei suoi maggiori sforzi per l’Ateneo si concretizzò nella stesura del bellissimo articolo sugli affreschi della Villa di Corliano in Pisa cui dedicò molto tempo e di cui, qui sotto, riportiamo la copertina.

Giovanni, nato a Livorno nel 1938, fu presente per oltre 50 anni nella vita artistica nazionale. Svolse per lungo tempo l’attività di restauratore per le soprintendenze di Firenze e di Siena. Gli furono affidati incarichi di prestigio in Italia e all’estero, fra cui numerosi interventi su capolavori della pittura italiana di maestri quali Filippino Lippi, Andrea del Castagno, Piero della Francesca, Simone Martini, Domenico Ghirlandaio, Pietro Perugino ecc.

Si recò più volte negli USA su richiesta del Gardner and Fine Art Museum di Boston e del Getty Museum di Los Angeles. Del suo lavoro si sono occupati, oltre alla RAI, numerosi quotidiani e riviste e il suo nome appare in varie pubblicazioni specialistiche. Già docente di tecniche pittoriche presso i Corsi di Specializzazione dell’Università degli Studi di Siena, tenne anche moltissime conferenze, seminari e consulenze.

Per la propria opera pittorica, che portava avanti parallelamente alla professione, ricevette numerosissimi riconoscimenti critici e premi, a partire dal Premio Nazionale Città di Volterra vinto già nel 1957.

Dipinse – con Leone Lorenzetti – gli affreschi della Galleria d’Ercole nel Palazzo del Principe di Monaco e della decorazione a graffito nel Palazzo del Governo di Livorno.

L’Ateneo Tradizionale Mediterraneo, addolorato per questa perdita e questo difficile momento, spera di potere tenere alta la fiaccola della Conoscenza e dell’Arte – come già fece Giovanni nella sua vita – e di riuscire a tramandare agli accademici che verranno i suoi preziosi insegnamenti.

Luigi Pruneti

Esoterismo dei Numeri, iniziazione all’Aritmosofia


Esoterismo dei Numeri, iniziazione all'Aritmosofia
Vittorio Demetrio Mascherpa - 2019
Editore: Atanor - Roma, 160 pagine.
 ISBN10: 88-7169-224-1
 ISBN13: 978-88-7169-224-1 

In questo testo l’Autore, nell’ambito delle tradizioni sapienziali orientali ed occidentali, svolge un’analisi dei numeri della decade che vengono considerati in chiave simbolica ed esoterica, come fasi della cosmogonia e come espressione dei piani dell’essere. Di ogni principio numerico sono trattati la genesi e il ruolo nel processo di manifestazione e viene discussa la natura di ciascun archetipo numerico con le relative estensioni simboliche.

Il testo si propone, oltre che come potenziale via di accesso al contenuto sapienziale ed esoterico della Scienza dei Numeri, anche come contributo e riferimento per ogni approccio alla simbologia alchemico-ermetica, massonica, religiosa e astrologica.

BIBLIOGRAFIA:

A chi fosse interessato ad approfondire l’argomento, della vastissima letteratura sull’argomento proponiamo questa breve bibliografia di testi in lingua italiana.

MISTICA DEL SEI – Golias – Edizioni Orobiche, Bergamo, 1968.
NUMEROLOGIA – Austin Coates – Astrolabio, Roma, 1975.
IL POTERE SEGRETO DEI NUMERI – Giancarlo Tarozzi – SIAD Edizioni, Milano, 1977.
LA NUMEROLOGIA – Felix Llaugé – De Vecchi Editore, Milano, 1977.
MAGIA DEI NUMERI – Jorg Sabellicus – Edizioni Mediterranee, Roma, 1977.
IL DESTINO DEI NUMERI – Ellin Dodge Young e Carol Ann Schuler – Edizioni Mediterraneee, Roma, 1981.
I NUMERI DELL’AMORE – Sandra Kovacs Stein e Carol Ann Schuler – Mondadori, Milano, 1982.
I:CHING – Elena Judica Cordiglia – Edizioni Mediterranee, Roma, 1982.
LA SCIENZA DEI NUMERI – Papus (Gérard Encausse) – Editrice Atanòr, Roma, 1984.
NUMEROLOGIA E FUTURO – Dusty Bunker – Sonzogno, Milano, 1984.
I NUMERI – Michael Foster – SugarCo Edizioni , Milano, 1984.
IL LIBRO DEI NUMERI MAGICI – Maria Grazia Giovannini – Astra, Rizzoli, Milano, 1987.
I SEGRETI DELLA NUMEROLOGIA – Anna Laura Ricci – Edizioni Mediterraneee, Roma, 1988.
I NUMERI E IL VOSTRO DESTINO – Rodney Davies – Garzanti Editore, Milano, 1989.
IL KI DELLE NOVE STELLE – Steve Gagnè, John Mann – Macro Edizioni, Sarsina, 1989.
GUIDA ALLA NUMEROLOGIA – Ellin Dodge – Armenia Editore, Milano, 1990.
NUMERI, FORME E GEOMETRIE – Guy O Ven (Guido Forno) – Armenia Editore, Milano, 1991.
L’UOMO, I NUMERI E IL DESTINO – Anna Laura Ricci – Editoriale Albero, Milano, 1991.
NUMERI E DESTINO – Andrea Frediani e Giampiero Cara – Atanòr, Roma, 1993.
NUMEROLOGIA BIBLICA – Nereo Villa – SeaR Edizioni, Borzano (RE) 1995.
LO SPECCHIO DEI NUMERI – Nicole Delongchamp – Sonzogno, Milano, 1995.
COLORI E NUMERI – Louise L. Hay – Macro Edizioni, Sarsina, 1995.
NUMEROLOGIA, TANTRA, AYURVEDA E ASTROLOGIA – Harish Johari – Edizioni il Punto d’Incontro, Vicenza, 1996.
IL MIO TIPO IDEALE – Renee Baron, Elizabeth Wagele – Lyra, Como, 1997.
NUMEROLOGIA – Francois Notter – Giovanni De Vecchi Editore, Milano, 1998.
IL MANUALE DELLA NUMEROLOGIA CINESE – Jean-Daniel Fermier – Hobby & Work Italiana Editrice, Bresso (MI), 1998.
IL QUADRATO MAGICO – Rino Cammilleri – Rizzoli, Milano, 1999.
MANUALE DI NUMEROLOGIA E BIORITMOLOGIA – Adriana Velardi – Bologna, 2000.
ONIROMANZIA NUMEROLOGICA DI OMAR AL-QASIM – Adriana Velardi – Klaren, Bologna, 2000.
I NUMERI SACRI – Arturo Reghini – Atanòr, Roma, 2003.
ESOTERISMO DEI NUMERI – Vittorio Demetrio Mascherpa – Atanòr, Roma, 2004.
I MISTERI DEI NUMERI – Marc-Alain Ouaknin – Atlante, Monteveglio (BO), 2005.

L’arte della matematica nella prospettiva


L’arte della matematica nella prospettiva
a cura di R.Sinisgalli et alii - 2009
Editore: Cartei & Bianchi, Prato, 448 pagine.
ISBN10: 8895686152
ISBN13: 9788895686158

Edito nel 2009, questo interessante volume raccoglie gli Atti del Convegno Internazionale di Studi (Roma, Istituto Svizzero, 9 ottobre 2006; Urbino, Palazzo Ducale, 10 11 ottobre 2006) promosso dal Centro Internazionale di Studi Urbino e la prospettiva e finalizzato ad indagare sotto molteplici aspetti il rapporto tra le scienze matematiche e le arti, grazie al contributo di alcuni fra i più autorevoli esperti del settore. Il fulcro delle riflessioni emerse dal convegno sta nel riconoscimento del ruolo centrale rivestito nella storia della prospettiva dagli studi effettuati presso la corte rinascimentale dei Duchi di Urbino da personaggi quali Piero della Francesca, Bramante, Raffaello, Federigo Commandino e Guidobaldo del Monte.

Dalla seconda metà del Quattrocento alla prima metà del Seicento, infatti, il ducato di Urbino fu sede di un vasto dibattito artistico, tecnico e scientifico, finalizzato a definire l’idea di prospettiva come sistema rigoroso di rappresentazione del reale fondato su basi matematiche, ed a chiarirne le possibili applicazioni in campo pittorico ed architettonico. Dopo gli studi empirici di Brunelleschi e Masaccio, nel 1435 Leon Battista Alberti (più volte ospite a Urbino del Duca Federico da Montefeltro) fornisce nel De Pictura una prima analisi sistematica dell’idea di prospettiva e del metodo prospettico lineare.

Il merito di aver portato lo studio della prospettiva alla codificazione scientifica, tuttavia, spetta a Piero della Francesca. Nel suo De Prospectiva Pingendi del 1475 e dedicato al Duca Federico sono infatti esposti, per la prima volta in modo matematicamente rigoroso, i fondamenti geometrici della scienza prospettica. L’effettivo distacco tra lo studio della prospettiva finalizzata alla pittura ed all’architettura e la sua formalizzazione puramente matematica va attribuito invece all’urbinate Federigo Commandino ed al suo geniale allievo Guidobaldo del Monte. Quest’ultimo pubblicò a Pesaro nel 1600 i Perspectivae libri sex, trattato pressoché esauriente dell’intera disciplina, che avrebbe aperto la strada a settori della matematica moderna quali la geometria descrittiva e quella proiettiva, oltre che ad un vasto insieme di applicazioni in Meccanica, Architettura, Scenografia teatrale e Computer-graphics. Partendo da questi accenni, gli interventi analizzano con completezza la storia e le applicazioni della prospettiva nell’arte, nell’architettura e nella scienza dal Rinascimento al Seicento inoltrato, e riflettono sul ruolo della matematica nello studio e negli sviluppi più recenti della disciplina.

Giordano Bruno. Filosofia, magia, scienza


Giordano Bruno. Filosofia, magia, scienza
a cura di Michele Ciliberto et alii - 2019
Editore: Scuola Normale Superiore, Pisa - 608 pagine.
ISBN13: 978-88-7642-657-5

Le Edizioni della Normale e l’Istituto Nazionale di Studi sul Rinascimento hanno pubblicato nel 2014 l’enciclopedia in tre voll. intitolata Giordano Bruno. Parole concetti immagini dedicata a una ricostruzione complessiva della figura e dell’opera del Nolano e che abbiamo recensito nell’articolo precedente. L’opera purtroppo è ormai esaurita, avendo avuto un notevole successo in Italia e all’estero come testimoniano le molte recensioni e i risultati di vendita, lusinghieri per essere un libro di studio e non un romanzo best-seller.

A questo punto l’Editore si è chiesto se valesse la pena ristamparla nella versione originaria (cofanetto+tre volumi) – sicuramente più costosa e impegnativa sia nella produzione che nella lettura – oppure riproporla in un diverso formato di un singolo volume più contenuto e sicuramente più fruibile, destinandolo – oltre che agli specialisti – a un pubblico più vasto di lettori e di appassionati della personalità di Giordano Bruno. Si è opportunamente seguita questa seconda strada individuando una serie di chiavi di lettura intorno alle quali adunare le voci che servissero ad illuminare caratteri e contenuti, tralasciando quindi i lemmi che non fossero funzionali a questo scopo. Le chiavi individuate sono state otto: Struttura del mondo, Anima e corpo, Attraverso le sfere, Riforma universale, Caccia divina, Forme del sapere, Archetipi e simboli, Scrittoio. Affidate da Michele Ciliberto a Salvatore Carannante, Giovanni Licata e Pasquale Terracciano, questi hanno sapientemente ricontrollato ciascuna voce, aggiornando in modo sistematico la bibliografia che le correda. Ne è sortita quasi una nuova e diversa opera che ha contribuito a mettere a fuoco, da nuovi punti di vista, la figura e l’opera di Bruno in un singolo, seppur corposo, testo.

Paolo Del Freo

Per una possibilità maggiore di valutazione accludiamo la tavola dei contenuti dell’Opera…

Giordano Bruno. Parole, concetti, immagini


Giordano Bruno. Parole, concetti, immagini
a cura di Michele Ciliberto et alii - 2014
Editore: Scuola Normale Superiore, Pisa - 3 volumi, 2.400 pagine.
ISBN10: 8876424792
ISBN13: 9788876424793

Opera enciclopedica in tre volumi, realizzata in collaborazione con l’Istituto Nazionali di Studi sul Rinascimento e pubblicata dalla Scuola Normale di Pisa, “Giordano Bruno. Parole, concetti, immagini” non è certamente un libro di lettura. Si può invece considerare uno strumento (se non ‘lo’ strumento) per studiare la filosofia del pensatore campano e – senza fermarsi solo a questo – una chiave per abbracciare il ribollente panorama filosofico-storico-culturale a cavallo fra Rinascimento, Riforma e Controriforma.

La storia di Giordano Bruno è da tutti conosciuta: nato nel 1548 a Nola sulle pendici del Vesuvio, fu uno dei maggiori filosofi del suo tempo. Viaggiatore instancabile in tutta l’Europa del tempo: Roma, Savona, Torino, Venezia, Padova, Brescia, Bergamo, Chambéry, Geneve, Lyon, Toulouse, Parigi, Oxford, Londra, Magonza, Wiesbaden, Praga, Padova, Venezia. Perseverante, acutissimo e tenace ricercatore, non fu mai servo di nessuna dottrina o autorità e preferì la morte all’abiura delle proprie convinzioni e delle proprie teorie. Fu bruciato sul rogo a Roma, in Campo de’ Fiori, il 17 febbraio 1600 dalla Santa Inquisizione come eretico, come pericoloso ed eterodosso miscredente.
D’altronde – fra le varie altre cose – per esempio nel suo “De l’infinito universo et mondi” aveva scritto: “Esistono innumerevoli soli e innumerevoli Terre ruotano attorno a questi“. Una verità sconvolgente che alla fine del XVI secolo metteva in discussione non tanto l’astronomia, quanto i dogmi – e quindi il potere – di Santa Madre Chiesa. Giordano Bruno, uscito dall’alveo salvifico della dottrina cristiana ufficiale, pagherà il proprio pensiero a caro prezzo. Se la caverà meglio Galileo Galilei 33 anni più tardi, abiurando in ginocchio di fronte a dieci cardinali inquisitori generali ‘la propria eretica pravità‘, salvandosi così la vita.
Ma veniamo ai nostri ponderosi tomi: i tre volumi constano di 1.200 lemmi per un totale di 2.400 pagine, frutto delle fatiche di 40 qualificatissimi collaboratori sotto l’attenta guida di Michele Ciliberto, indiscusso studioso della vita e dell’opera del filosofo. Lo stesso Ciliberto afferma di come “Bruno non sia solo un filosofo, come Cartesio o Spinoza, in quanto con sua vita e la morte sul rogo divenne una sorta di eroe popolare, specie a cominciare dalla seconda metà del XIX secolo”.
I primi due volumi si articolano in un lemmario (A-H e I-Z); il terzo invece è dedicato agli apparati (Bibliografia delle opere, Bibliografia critica e Indici). In ordine alfabetico troviamo quindi il lessico della filosofia di Bruno e di tutta la storia del pensiero di un’epoca aurea per la ricerca filosofica nel senso più puro.
Vada alla Scuola Normale di Pisa, a Michele Ciliberto e ai numerosi curatori delle varie sezioni di questa splendida opera la nostra riconoscenza per l’enciclopedico sforzo di cercare di trasmettere e fare capire a fondo il pensiero di questo grande maestro e martire del libero pensiero e delle idee.

Paolo Del Freo

PREMIO LETTERARIO DI POESIA

“Dal Tirreno allo Jonio” – Premio Letterario Internazionale Itinerante VI Edizione 2019 Città di Matera – Capitale della Cultura 2019 Borgo di Valsinni e Isabella Morra

Nella prestigiosa cornice della Città di Matera, capitale della Cultura 2019, si è tenuto il PREMIO LETTERARIO INTERNAZIONALE ITINERANTE VI Edizione 2019 “Dal Tirreno allo Jonio”. Luigi Pruneti, concorrente con l’ultimo suo libro di poesie ‘Il vento e la Cetra‘, ha ricevuto un riconoscimento da parte della Giuria abbinato all’opera di un noto pittore; la premiazione dei selezionati da parte dei Giurati è avvenuta nel salone affrescato del Palazzo Arcivescovile di Matera. La serata è poi proseguita con una Cena di gala presso un locale di Matera con vista notturna sui ‘Sassi’.

Matera, perla dello Jonio e del Mediterraneo, ben incarna il potere della Cultura, della Tradizione e di valori millenari; città dalla architettura unica, è oggi una delle mete più ricercate non solo dal turismo, ma anche e sopratutto da chi si aspetta di essere arricchito dall’esperienza del viaggio.

Una ambulanza per l’Albania

Il Presidente della associazione Pitagora di Montegiordano (CS) prof. avv. Ivan Iurlo si è adoperato per fare giungere in Albania una ambulanza e diversi quintali di materiali sanitari e di generi di prima necessità. Il paese balcanico come è noto è stato funestato da un forte sisma alla fine del mese di novembre. L’operato dell’associazione Pitagora e dell’avv. Ivan Iurlo – fondatore, accademico e quadro dirigente dell’Ateneo Tradizionale Mediterraneo – ben rappresenta la solidarietà che, al di là di qualsiasi confine, deve unire tutto il genere umano.

Presentazione del volume di Guglielmo Adilardi e Carlotta Lenzi Iacomelli – Firenze 12 novembre

Lunedì 12 novembre, alle ore 17.00, presso la Sala Affreschi, Palazzo del Pegaso, in via Cavour 4 a Firenze, con il patrocinio dell’Ateneo Tradizionale Mediterraneo, si terrà la presentazione del volume di Guglielmo Adilardi e Carlotta Lenzi Iacomelli:

FIRENZE NELL’OTTOCENTO LORENESE
Salotti, amori segreti e politica


Angelo Pontecorboli Editore
presenta Luigi Pruneti –  Ateneo Tradizionale Mediterraneo

Saranno presenti gli autori.

Link Sala Affreschi, Palazzo del Pegaso:
Indicazioni stradali

Buona Pasqua dall’Ateneo Tradizionale Mediterraneo

Sarà un volto chiaro.

S’apriranno le strade
sui colli di pini
e di pietra…
I fiori spruzzati
di colore alle fontane

occhieggeranno come
donne divertite: le scale
le terrazze le rondini
canteranno nel sole.

C. Pavese

Il Rettore dell’Ateneo Tradizionale Mediterraneo

Augura

Agli Accademici e a tutti gli amici e collaboratori

Una felice e serena Pasqua

Parole e Immagini “Omaggio a Remo Pagnanelli”

Inaugurata la preziosa mostra  alla Biblioteca Comunale Mozzi-Borgetti di  Macerata, piazza san Giovanni.

“I colori della poesia in mostra – IO, REMO”

15 artisti invitati   (vedi locandina allegata) che hanno magistralmente illustrato le poesie del poeta Remo Pagnanelli

(Macerata, 6 maggio 1955 – Macerata, 22 novembre 1987).

Una mostra ben curata in particolar modo nell’allestimento, un ringraziamento va all’Associazione culturale”Remo Pagnanelli” con la collaborazione di Art Club Studio.

Sono intervenuti: Roberto Cresti,  Guido Garufi, Stefania Monteverde, Sabina Pagnanelli, Domenico Sirocchi, Daniele Taddei.

Una mostra davvero significativa dove 15 Artisti interpretano e rappresentano il pensiero di REMO PAGNANELLI per non dimenticarlo ricordandone tutta la sua sensibilità, curiosità e spiritualità. 15 Artisti dai linguaggi diversi, dai percorsi diversi, dai supporti diversi, dalle tecniche diverse, dai pensieri diversi, ebbene tutte queste differenze fanno di questa mostra un raro esempio di sapienza e di creatività che albergano del territorio. Il territorio non sempre è generoso con gli Artisti, spesso non agevola il percorso ed il riconoscimento, ma in questa mostra, in questo incontro magico tra poesia e arte visiva si è raggiunto un risultato encomiabile , destinato a far parlare di se anche in ambiti nazionali, ancora una volto lo stare assieme ritorna premiante, alimentando l’entusiasmo e la passione, alla base di ogni manifestazione artistica.

3 elementi)

io, Remo

L’Associazione culturale Remo Pagnanelli intende organizzare, in occasione della presentazione del volume una serie di eventi nel territorio maceratese, che spaziano dall’arte alla poesia, all’appronfondimento critico, alla didattica e divulgazione, con il supporto dell’Istituzione Macerata Cultura.

1) Mostra di opere di artisti che avranno come soggetto la rappresentazione di alcune poesie di
Remo Pagnanelli dal titolo I COLORI DELLA POESIA, IN MOSTRA. Alla serata di
inaugurazione sarà presente, oltre agli artisti, il prof. Roberto Cresti dell’Università di
Macerata che terrà una relazione sull’attività di Pagnanelli come critico d’arte e il dott.
Domenico Sirocchi presidente dell’Arte Club Studio di Macerata per la presentazione degli
artisti e delle opere.

2) Presentazione del volume “ QUASI UN CONSUNTIVO” che riedita una selezione di
poesie dell’Autore edito dalla casa editrice Donzelli di Roma; il convengo si terrà nel
medesimo sito della mostra. Alla serata saranno presenti la dott.ssa Elisa Donzelli, per la
casa editrice, la prof. Daniela Marcheschi curatrice del volume e la prof. Lucia Tancredi.

3) Convegno sulla poesia di “REMO PAGNANELLI: IL FILO DEL PENSIERO” si tratta
di una serata – a metà tra il ricordo e l’approccio critico – dedicata specificatamente alla
poesia, con presentazione di contributi anche testuali sull’Autore. Alcuni attori (Piero
Piccioni e Fulvia Zampa) daranno voce ai testi poetici con letture scelte; interverranno
professori universitari, critici letterari e poeti, moderatore degli interventi il prof. Guido
Garufi.

Per maggiori informazioni, clicca qui per scaricare il programma completo

Convegno – Simposio a San Marino 11 e 12 novembre

Il Comitato Interdisciplinare per le ricerche Protostoriche e Tradizionali (CIRPET), l’Ateneo Tradizionale Mediterraneo, con il patrocinio della Segreteria di Stato per il Turismo e della Segreteria di Stato per il Territorio e l’Ambiente in collaborazione con l’Ufficio del Turismo della Repubblica di San Marino, invitano a:

18° Simposio sulle Origini Perdute della Civiltà e gli Anacronismi Storico-Archeologici

sul tema:

Antichi Astronauti: perché no?

Come sempre attento alle nuove scoperte che impongono sempre di più una radicale revisione delle nostre convenzionali conoscenze storiche, archeologiche e culturali, il tradizionale “doppio simposio” autunnale di San Marino compie i suoi 18 anni di vita e quest’anno intende, con il 18° Simposio Mondiale sulle Origini Perdute della Civiltà e gli Anacronismi Storico-Archeologici, affrontare l’11 Novembre il tema “Antichi Astronauti: perché no?” approfondendo svariate  tematiche del nostro antico retaggio a noi meno familiare in una chiave extraterrestre oggi sempre più popolare, in abbinamento al successivo e complementare 17° Simposio Mondiale su Scienza, Tradizione e Dimensioni del Sacro del 12 Novembre specificamente dedicato al tema, di taglio vasto ed esoterico, “Esoterismo e iniziazione fra sacro, Massoneria e futuro” a 300 anni dalla fondazione della Massoneria in Inghilterra. Il dibattito si svilupperà sostanzialmente nell’ambito culturale italiano, in vista di una sua più ampia riproposizione a livello internazionale nel 2018.

Non già dunque per restringere geograficamente l’oggetto delle tematiche in essi trattate, ma piuttosto per privilegiare l’apporto degli studiosi originati della nostra Penisola.

Il filo conduttore di questa “due giorni” collega dunque saperi dimenticati e simbologie perdute ad un passato senza tempo e a conoscenze scientifiche e spirituali abbuiate, in nome di un impegno tradizionale di carattere culturale e divulgativo che il Comitato Interdisciplinare per le Ricerche Protostoriche E Tradizionali (CIRPET) persegue dal 2000 anche con la propria rivista ARCHEOMISTERI MAGAZINE.

Per prenotazioni alberghiere:

Centro Prenotazioni

Consorzio San Marino 2000

Tel. 0549-995031

Fax 0549-990573

e-mail: info@sanmarino2000.sm

www.sanmarino2000.sm

Info: 335-6954574

Clicca qui per scaricare la locandina dell’evento

Auguri di un buon agosto dall’Ateneo Tradizionale Mediterraneo

Agosto

Controluce a un tramonto

Di pesca e di zucchero

E il sole all’interno del vespro,

come il nocciolo in un frutto.

La pannocchia serba intatto

Il suo riso giallo e duro

Agosto.

Il bambini mangiano

Pane scuro e saporita luna.

Federico Garcia Lorca 

Questi versi del grande poeta spagnolo, ucciso il 19 agosto del 1936, sono dedicati dall’Ateneo Tradizionale Mediterraneo a tutti coloro che in questi anni ci sono stati vicini. Agli Accademici, agli amici e a chi ha mostrato interesse per le nostre attività.

A settembre l’Ateneo proporrà nuove iniziative: conferenze, convegni, concerti, dibattiti e, in attesa di incontrarci di nuovo, augura un buon mese di agosto, prodigo di serenità, di riposo, di momenti felici e di emozioni che un viaggio o anche un bel tramonto possono tal volta dettare.

Il Rettore

Luigi Pruneti

 

Giornata della memoria 2017

Meditate che questo è stato…
Con questo verso di Primo Levi, scrittore e chimico, sopravvissuto alla deportazione ad Auschwitz, uomo simbolo della sopravvivenza agli orrori dell’Olocausto, che ha fatto della memoria lo scopo della sua vita dal giorno della liberazione fino all’ultimo istante della sua vita, desideriamo unirci alle celebrazioni per la Giornata della Memoria.

Consapevoli del valore e dell’importanza della memoria ci adopereremo, nel modo che più ci si addice, quello dello studio e dell’approfondimento, non solo affinché ciò che è stato non si ripeta, ma anche e soprattutto perché il ricordo rimanga vivo e si opponga all’oblio dell’abitudine e della rassegnazione.

Il Rettore
Luigi Pruneti

Solidarietà e raccolta fondi dell’Ateneo Tradizionale Mediterraneo a favore delle popolazioni colpite dal terremoto

Pisa addì 4 novembre 2016

L’Ateneo Tradizionale Mediterraneo, in data odierna, ha effettuato, tramite bonifico bancario, un versamento di €. 1000,00 a favore delle popolazioni dell’Italia centrale funestate dal sisma. La donazione è stata inoltrata tramite la Presidenza del Consiglio dei Ministri, dipartimento della Protezione Civile.

Siamo consapevoli che questo atto di solidarietà è ben poca cosa di fronte al dramma collettivo e ai lutti che hanno colpito gran parte del centro Italia. E’, comunque, un atto significativo, un gesto simbolico di alto significato morale. La nostra associazione vuole non solo fare cultura ma anche operare in campo sociale con atti concreti e tangibili.

Ringraziamo tutti gli associati che hanno contribuito a questa operazione e ricordare che l’Ateneo, compatibilmente alle proprie esigenze di bilancio, cercherà di effettuare in corrispondenza del prossimo Natale simili iniziative. Sarebbe, ad esempio, bello poter distribuire verso la metà di dicembre pacchi dono ai bambini delle zone sinistrate che quest’anno avranno ben poco da festeggiare.

Il Rettore

Luigi Pruneti

Giornata di studio su Tommaso Crudeli. Sabato 22 ottobre a Poppi

Sabato 22 ottobre ore 10,30 presso il salone del castello dei Conti Guidi a Poppi (AR), l’Istituto Studi Storici Tommaso Crudeli in colaborazione con il Comune di Poppi e la Biblioteca Rilliana, organizza la giornata di Studi sul tema:invito_22_ott_poppi

1741

Tommaso Crudeli – Francesco Lorena

Punto di non ritorno per l’umanità

La luce dopo le tenebre, dalla condanna di Tommaso Crudeli (1740) alla sospensione del Tribunale dell’Inquisizione (1741) alla chiusura (1782), dall’abolizione della pena di morte (1786), sino alla Dichiarazione Universale dei Diritti Umani (1948).

Moderatore: G. Adilardi (saggista)

Interverrano:

C. Toni – Sindaco di Poppi

A.C. Tommasi Crudeli – Fondatore ISSTC

F. Cocchi – Ambasciatore dell’ISSTC

L. Pruneti – Magnifico Rettore dell’Ateneo Tradizionale Mediterraneo

Per informazioni istituto@crudeli.org

Cell. 347-7341266 F. Cocchi – Biblioteca Rilliana 0575-502220

Per scaricare il programma completo clicca qui

 

Convegno – 16° simposio a San Marino domenica 16 ottobre

Il Comitato Interdisciplinare per le ricerche Protostoriche e Tradizionali (CIRPET), l’Ateneo Tradizionale 16_scienza_sacro_2016Mediterraneo e la Libera Università di Studi Esoterici (LUSE) Achille D’Angelo / Giacomo Catinella, con il patrocinio della Segreteria di Stato per il Turismo e della Segreteria di Stato per il Territorio e l’Ambiente in collaborazione con l’Ufficio del Turismo della Repubblica di San Marino,

invita a:

16° SIMPOSIO SU SCIENZA, TRADIZIONE E DIMENSIONI DEL SACRO

sul tema: L’esoterismo dal contesto iniziatico a quello profano

Sala Convegni dell’Hotel “Quercia Antica”
Via della Capannaccia – San Marino

Programma dei lavori

09.30 Saluto delle Autorità e apertura dei lavori
09.45 Patrizio Caini
10.15 Sandra Marraghini
11.00 Coffee break
11.15 Luigi Pruneti
12.00 Marco Galeazzi
12.45 Valentino Zanzarella
15.00 Piero Ragone
15.30 Stefano Donno
16.00 Ilaria Cardelli
16.30 Coffee break
17.00 Giovanni Francesco Carpeoro
17.30 Alfredo Benni

Coordinamento di Roberto Pinotti
Informazioni: 335 6954574

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