Presentazione del libro di Guglielmo Adilardi e Carlotta Lenzi Iacomelli – Scandicci 17 gennaio

Mercoledì 17 gennaio alle ore 17.00 presso la Biblioteca civica, in Via Roma 38/a a Scandicci, sotto l’egida dell’Ateneo Tradizionale Mediterraneo, si è tenuta la presentazione del libro di Guglielmo Adilardi e Carlotta Lenzi Iacomelli:

Accademie, salotti, giochi
di società e amori segreti
nella Firenze del Settecento

Pontecorboli Editore – Firenze

Moderatore: Adalberto Scarlino
Comitato per il Risorgimento di Firenze
Contributi di:
Andrea Giaconi – Università di Firenze
Luigi Pruneti –  Ateneo Tradizionale Mediterraneo
Caterina del Vivo
Carlo Paravano
Con musiche d’epoca eseguite dal direttore d’orchestra al violoncello Marco Severi.

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Presentazione De turribus tenebrarum – Roma 18 dicembre

Lunedì 18 dicembre alle ore 17.30 presso la Federazione Unitaria Italiana Scrittori, in Piazza Augusto Imperatore 4 a Roma, sotto l’egida dell’Ateneo Tradizionale Mediterraneo, si è tenuta la presentazione del libro di Luigi Pruneti:

De turribus tenebrarum
L’enigma delle torri maledette

prefazione di Manlio Triggiani
Illustrazione di copertina di Adriano Monti Buzzetti
L’Arco e la Corte ed., Bari 2017

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Roma 7 giugno – Gli incontri del venerdì

Quarto appuntamento con “Gli incontri del venerdì” , PUGNALI E VELENI, congiure e delitti in casa Medici, di Luigi Pruneti, Teatro dell’Anfitrione, via San Saba 24 – Roma

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Pisa 3 marzo – I venerdì dell’Ateneo

Primo appuntamento – Le nere bandiere dell’Isis e la prima guerra globale, di Antonino Zarcone

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Firenze 14 settembre – Dante templare segreto

Mercoledì 14 settembre alle ore 19.30 a Firenze all’Hotel Palazzo di Camugliano in via del Moro 15, in collaborazione con l’Ateneo Tradizionale Mediterraneo, Renato Ariano ha presentato

Dante templare segreto. I misteri della Commedia svelati dalla massoneria scozzese. 

A seguire si é tenuto il concerto di Alessandro Perpich e Attilia kiyoko Cernitori

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Gli iniziati a Cesena

Giovedì 19 maggio, a Cesena presso il Circolo culturale Ugo La Malfa in viale Mazzini 46, in collaborazione con l’Ateneo Tradizionale Mediterraneo, Luigi Pruneti ha presentato

Gli Iniziati. Il linguaggio segreto della massoneria. 

Introduzione a cura di Marco Galeazzi, presentazione dell’autore Luigi Pruneti

Coordina Africo Morellini

Brano lirico del soprano Gabriella Morigi, direttrice del Conservatorio B. Maderna di Cesena

Oscar Mondadori, Milano 2014, pp. 219 – € 10,50

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Il segreto di Corto Maltese il 9 marzo a Udine

Sabato 9 Marzo 2016, ore 11 a Udine, presso la libreria Libreria Perlanima, via Pordenone 58

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Il segreto di Corto Maltese a Prato

Giovedi 17 Marzo 2016, ore 19.30 a Prato, presso la libreria Soprattutto Libri, via Giuseppe Mazzoni 27

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Un viaggio a Mantova

Un viaggio a Mantova

Città capitale italiana della cultura nel 2016, Mantova è stata la meta di un nostro recente viaggio nei luoghi più emblematici del territorio italiano. Abbiamo avuto l’opportunità di scoprire anche una Mantova meno nota, quella collegata alla presenza storica e attuale dell’Ebraismo.

Il ghetto ebraico di Mantova venne costituito fra il 1610 e il 1612, circa un secolo dopo quello di Venezia. Fu uno degli ultimi Ghetti italiani ad essere creato. Ne ordinò la strutturazione Vincenzo I Gonzaga su richiesta di Papa Clemente VIII. In quegli anni i capifamiglia ebrei residenti in città erano 480, per un totale approssimativo di 2000 persone, circa l’8% della popolazione urbana. Nella prima metà del Seicento, il ghetto mantovano contava 12 sinagoghe. Nel 1630 fu saccheggiato dai Lanzichenecchi, gli Ebrei fuggirono e fecero ritorno in città soltanto mille individui, a causa anche della peste che accompagnò la calata lanzichenecca.

Dopo un periodo di rinascita, nell’Ottocento iniziò un degrado e, dalla fine di quel secolo, una necessaria opera di “sventramento”, comprendente espropriazioni e demolizioni. In occasione di quei lavori, nel 1908 emerse uno straordinario ritrovamento: abbattute le case che la nascondevano, risultò ancora esistente la Rotonda di San Lorenzo, edificio di culto di origine romana del XI secolo. Proprio in prossimità della Rotonda era stata disposta una delle 4 porte di accesso al ghetto. A fronte di un ritrovamento straordinario, proseguiva intanto la distruzione non soltanto di edifici fatiscenti, ma anche ritenuti ìinutiliî. Fu il destino delle sinagoghe, compresa la Sinagoga Grande che si trovava nell’attuale via Scuola Grande (la parola “scuola” indica proprio la presenza della sinagoga), là dove oggi esiste un hotel.

La Sinagoga Norsa Torrazzo venne smantellata e ricostruita in Via Govi al numero 13. Si tratta dellíunica Sinagoga oggi esistente in Mantova e punto di riferimento imprescindibile per le visite ai luoghi ebraici della città. Oltre a quanto resta degli edifici del Ghetto nel quadrilatero ideale alle spalle della Rotonda di San Lorenzo, altre situazioni testimoniano la presenza ebraica e veicolano il rapporto della comunità con la città. E’ il caso, ad esempio, della tela “Madonna con famiglia di Ebrei” che si trova nella seconda cappella a destra della Basilica di Sant’Andrea. Il dipinto, di scuola lombarda e realizzato nei primi decenni del ‘500, evoca la vicenda della distruzione della casa Norsa e l’edificazione al suo posto della chiesa di Santa Maria della Vittoria, oggi sconsacrata e sede di associazioni culturali, fra le attuali Via Fernelli e Via Monteverdi. La chiesa fu costruita fra il 1495 e il 1496 in luogo dellíabitazione del banchiere ebreo Daniele Norsa, il quale pochi anni prima, nel 1493, aveva fatto cancellare dalla facciata della casa un affresco dedicato alla Madonna con bambino. Líira della popolazione cristiana, sostenuta dal clero locale, spinse il marchese Francesco II a ordinare che l’effige sacra fosse ridipinta a spese dei proprietari della casa. Fu incaricato del lavoro Andrea Mantegna. Tale disposizione però non accontentò l’entourage del marchese, che infine si risolse a imporre l’abbattimento della casa e a avviare líedificazione di una chiesa che ricordasse la sua vittoria nella battaglia di Fornovo. Il quadro dipinto dal Mantegna, oggi conservato al Louvre, su richiesta del Marchese non comprendeva immagini della “punizione” assestata ai Norsa. Da cui, alcuni decenni dopo, la realizzazione della tela che si trova ora in Sant’Andrea e dove sono ben evidenti 4 figure di ebrei, corrispondenti a Daniele Norsa, al figlio e alle rispettive mogli, contriti per la distruzione della loro abitazione. Un fregio sopra il capo della Vergine reca la scritta ìDebellata Hebraeorum temeritateî. Attualmente la comunità ebraica mantovana, che subì fra l’altro la deportazione di 104 persone nei Lager (soltanto 5 di queste fecero ritorno a Mantova), comprende una settantina di iscritti, di cui circa una ventina residenti e abitualmente presenti agli incontri comuni. Le vestigia dellíex Ghetto rappresentano però una delle “risorse” culturali cittadine, un patrimonio di storia valorizzato sia dalle istituzioni locali sia dalla Comunità Ebraica Mantovana, di cui è Presidente Emanuele Colorni.

Sul piano culturale, la conoscenza della tradizione ebraica in città contempla anche iniziative di carattere enogastronomico, che ben testimoniano le afferenze fra le due consuetudini alimentari, caratterizzate dallíuso degli stessi alimenti e ingredienti secondo preparazioni diverse e, nel caso di ricette ebraiche, secondo una precisa sequenza di azioni rituali.

Luisa Ceravolo
Paolo Del Freo

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Dal baccanale al carnevale

Domenica 7 Febbraio 2016, ore 18 a Lucca presso il Foro Boario,

Luigi Pruneti, con la collaborazione dell’Ateneo Tradizionale Mediterraneo ha tenuto una conferenza sul tema:

Dal Baccanale al Carnevale, storia segreta di una festa antica

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Il segreto di Corto Maltese a Siena

Il segreto di Corto Maltese

l’occulto, l’esoterico e il magico nell’opera di Hugo Pratt

La Gaia Scienza Editoriale Dobrynia & D’Alonzo, Bari 2015

Presentano: Annalisa Santini e Gabriele Bibbiani
con proiezione di:

La Venezia di Corto Maltese nelle immagini di Valter Pretelli

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Quant’era nero il camino di Babbo Natale

Il lato inquietante del sacro

a cura di Enrica Gallo, Valter Pretelli, Luigi Pruneti, Simone Taddei

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