Esoterismo dei Numeri, iniziazione all’Aritmosofia


Esoterismo dei Numeri, iniziazione all'Aritmosofia
Vittorio Demetrio Mascherpa - 2019
Editore: Atanor - Roma, 160 pagine.
 ISBN10: 88-7169-224-1
 ISBN13: 978-88-7169-224-1 

In questo testo l’Autore, nell’ambito delle tradizioni sapienziali orientali ed occidentali, svolge un’analisi dei numeri della decade che vengono considerati in chiave simbolica ed esoterica, come fasi della cosmogonia e come espressione dei piani dell’essere. Di ogni principio numerico sono trattati la genesi e il ruolo nel processo di manifestazione e viene discussa la natura di ciascun archetipo numerico con le relative estensioni simboliche.

Il testo si propone, oltre che come potenziale via di accesso al contenuto sapienziale ed esoterico della Scienza dei Numeri, anche come contributo e riferimento per ogni approccio alla simbologia alchemico-ermetica, massonica, religiosa e astrologica.

BIBLIOGRAFIA:

A chi fosse interessato ad approfondire l’argomento, della vastissima letteratura sull’argomento proponiamo questa breve bibliografia di testi in lingua italiana.

MISTICA DEL SEI – Golias – Edizioni Orobiche, Bergamo, 1968.
NUMEROLOGIA – Austin Coates – Astrolabio, Roma, 1975.
IL POTERE SEGRETO DEI NUMERI – Giancarlo Tarozzi – SIAD Edizioni, Milano, 1977.
LA NUMEROLOGIA – Felix Llaugé – De Vecchi Editore, Milano, 1977.
MAGIA DEI NUMERI – Jorg Sabellicus – Edizioni Mediterranee, Roma, 1977.
IL DESTINO DEI NUMERI – Ellin Dodge Young e Carol Ann Schuler – Edizioni Mediterraneee, Roma, 1981.
I NUMERI DELL’AMORE – Sandra Kovacs Stein e Carol Ann Schuler – Mondadori, Milano, 1982.
I:CHING – Elena Judica Cordiglia – Edizioni Mediterranee, Roma, 1982.
LA SCIENZA DEI NUMERI – Papus (Gérard Encausse) – Editrice Atanòr, Roma, 1984.
NUMEROLOGIA E FUTURO – Dusty Bunker – Sonzogno, Milano, 1984.
I NUMERI – Michael Foster – SugarCo Edizioni , Milano, 1984.
IL LIBRO DEI NUMERI MAGICI – Maria Grazia Giovannini – Astra, Rizzoli, Milano, 1987.
I SEGRETI DELLA NUMEROLOGIA – Anna Laura Ricci – Edizioni Mediterraneee, Roma, 1988.
I NUMERI E IL VOSTRO DESTINO – Rodney Davies – Garzanti Editore, Milano, 1989.
IL KI DELLE NOVE STELLE – Steve Gagnè, John Mann – Macro Edizioni, Sarsina, 1989.
GUIDA ALLA NUMEROLOGIA – Ellin Dodge – Armenia Editore, Milano, 1990.
NUMERI, FORME E GEOMETRIE – Guy O Ven (Guido Forno) – Armenia Editore, Milano, 1991.
L’UOMO, I NUMERI E IL DESTINO – Anna Laura Ricci – Editoriale Albero, Milano, 1991.
NUMERI E DESTINO – Andrea Frediani e Giampiero Cara – Atanòr, Roma, 1993.
NUMEROLOGIA BIBLICA – Nereo Villa – SeaR Edizioni, Borzano (RE) 1995.
LO SPECCHIO DEI NUMERI – Nicole Delongchamp – Sonzogno, Milano, 1995.
COLORI E NUMERI – Louise L. Hay – Macro Edizioni, Sarsina, 1995.
NUMEROLOGIA, TANTRA, AYURVEDA E ASTROLOGIA – Harish Johari – Edizioni il Punto d’Incontro, Vicenza, 1996.
IL MIO TIPO IDEALE – Renee Baron, Elizabeth Wagele – Lyra, Como, 1997.
NUMEROLOGIA – Francois Notter – Giovanni De Vecchi Editore, Milano, 1998.
IL MANUALE DELLA NUMEROLOGIA CINESE – Jean-Daniel Fermier – Hobby & Work Italiana Editrice, Bresso (MI), 1998.
IL QUADRATO MAGICO – Rino Cammilleri – Rizzoli, Milano, 1999.
MANUALE DI NUMEROLOGIA E BIORITMOLOGIA – Adriana Velardi – Bologna, 2000.
ONIROMANZIA NUMEROLOGICA DI OMAR AL-QASIM – Adriana Velardi – Klaren, Bologna, 2000.
I NUMERI SACRI – Arturo Reghini – Atanòr, Roma, 2003.
ESOTERISMO DEI NUMERI – Vittorio Demetrio Mascherpa – Atanòr, Roma, 2004.
I MISTERI DEI NUMERI – Marc-Alain Ouaknin – Atlante, Monteveglio (BO), 2005.

L’arte della matematica nella prospettiva


L’arte della matematica nella prospettiva
a cura di R.Sinisgalli et alii - 2009
Editore: Cartei & Bianchi, Prato, 448 pagine.
ISBN10: 8895686152
ISBN13: 9788895686158

Edito nel 2009, questo interessante volume raccoglie gli Atti del Convegno Internazionale di Studi (Roma, Istituto Svizzero, 9 ottobre 2006; Urbino, Palazzo Ducale, 10 11 ottobre 2006) promosso dal Centro Internazionale di Studi Urbino e la prospettiva e finalizzato ad indagare sotto molteplici aspetti il rapporto tra le scienze matematiche e le arti, grazie al contributo di alcuni fra i più autorevoli esperti del settore. Il fulcro delle riflessioni emerse dal convegno sta nel riconoscimento del ruolo centrale rivestito nella storia della prospettiva dagli studi effettuati presso la corte rinascimentale dei Duchi di Urbino da personaggi quali Piero della Francesca, Bramante, Raffaello, Federigo Commandino e Guidobaldo del Monte.

Dalla seconda metà del Quattrocento alla prima metà del Seicento, infatti, il ducato di Urbino fu sede di un vasto dibattito artistico, tecnico e scientifico, finalizzato a definire l’idea di prospettiva come sistema rigoroso di rappresentazione del reale fondato su basi matematiche, ed a chiarirne le possibili applicazioni in campo pittorico ed architettonico. Dopo gli studi empirici di Brunelleschi e Masaccio, nel 1435 Leon Battista Alberti (più volte ospite a Urbino del Duca Federico da Montefeltro) fornisce nel De Pictura una prima analisi sistematica dell’idea di prospettiva e del metodo prospettico lineare.

Il merito di aver portato lo studio della prospettiva alla codificazione scientifica, tuttavia, spetta a Piero della Francesca. Nel suo De Prospectiva Pingendi del 1475 e dedicato al Duca Federico sono infatti esposti, per la prima volta in modo matematicamente rigoroso, i fondamenti geometrici della scienza prospettica. L’effettivo distacco tra lo studio della prospettiva finalizzata alla pittura ed all’architettura e la sua formalizzazione puramente matematica va attribuito invece all’urbinate Federigo Commandino ed al suo geniale allievo Guidobaldo del Monte. Quest’ultimo pubblicò a Pesaro nel 1600 i Perspectivae libri sex, trattato pressoché esauriente dell’intera disciplina, che avrebbe aperto la strada a settori della matematica moderna quali la geometria descrittiva e quella proiettiva, oltre che ad un vasto insieme di applicazioni in Meccanica, Architettura, Scenografia teatrale e Computer-graphics. Partendo da questi accenni, gli interventi analizzano con completezza la storia e le applicazioni della prospettiva nell’arte, nell’architettura e nella scienza dal Rinascimento al Seicento inoltrato, e riflettono sul ruolo della matematica nello studio e negli sviluppi più recenti della disciplina.

Giordano Bruno. Filosofia, magia, scienza


Giordano Bruno. Filosofia, magia, scienza
a cura di Michele Ciliberto et alii - 2019
Editore: Scuola Normale Superiore, Pisa - 608 pagine.
ISBN13: 978-88-7642-657-5

Le Edizioni della Normale e l’Istituto Nazionale di Studi sul Rinascimento hanno pubblicato nel 2014 l’enciclopedia in tre voll. intitolata Giordano Bruno. Parole concetti immagini dedicata a una ricostruzione complessiva della figura e dell’opera del Nolano e che abbiamo recensito nell’articolo precedente. L’opera purtroppo è ormai esaurita, avendo avuto un notevole successo in Italia e all’estero come testimoniano le molte recensioni e i risultati di vendita, lusinghieri per essere un libro di studio e non un romanzo best-seller.

A questo punto l’Editore si è chiesto se valesse la pena ristamparla nella versione originaria (cofanetto+tre volumi) – sicuramente più costosa e impegnativa sia nella produzione che nella lettura – oppure riproporla in un diverso formato di un singolo volume più contenuto e sicuramente più fruibile, destinandolo – oltre che agli specialisti – a un pubblico più vasto di lettori e di appassionati della personalità di Giordano Bruno. Si è opportunamente seguita questa seconda strada individuando una serie di chiavi di lettura intorno alle quali adunare le voci che servissero ad illuminare caratteri e contenuti, tralasciando quindi i lemmi che non fossero funzionali a questo scopo. Le chiavi individuate sono state otto: Struttura del mondo, Anima e corpo, Attraverso le sfere, Riforma universale, Caccia divina, Forme del sapere, Archetipi e simboli, Scrittoio. Affidate da Michele Ciliberto a Salvatore Carannante, Giovanni Licata e Pasquale Terracciano, questi hanno sapientemente ricontrollato ciascuna voce, aggiornando in modo sistematico la bibliografia che le correda. Ne è sortita quasi una nuova e diversa opera che ha contribuito a mettere a fuoco, da nuovi punti di vista, la figura e l’opera di Bruno in un singolo, seppur corposo, testo.

Paolo Del Freo

Per una possibilità maggiore di valutazione accludiamo la tavola dei contenuti dell’Opera…

Giordano Bruno. Parole, concetti, immagini


Giordano Bruno. Parole, concetti, immagini
a cura di Michele Ciliberto et alii - 2014
Editore: Scuola Normale Superiore, Pisa - 3 volumi, 2.400 pagine.
ISBN10: 8876424792
ISBN13: 9788876424793

Opera enciclopedica in tre volumi, realizzata in collaborazione con l’Istituto Nazionali di Studi sul Rinascimento e pubblicata dalla Scuola Normale di Pisa, “Giordano Bruno. Parole, concetti, immagini” non è certamente un libro di lettura. Si può invece considerare uno strumento (se non ‘lo’ strumento) per studiare la filosofia del pensatore campano e – senza fermarsi solo a questo – una chiave per abbracciare il ribollente panorama filosofico-storico-culturale a cavallo fra Rinascimento, Riforma e Controriforma.

La storia di Giordano Bruno è da tutti conosciuta: nato nel 1548 a Nola sulle pendici del Vesuvio, fu uno dei maggiori filosofi del suo tempo. Viaggiatore instancabile in tutta l’Europa del tempo: Roma, Savona, Torino, Venezia, Padova, Brescia, Bergamo, Chambéry, Geneve, Lyon, Toulouse, Parigi, Oxford, Londra, Magonza, Wiesbaden, Praga, Padova, Venezia. Perseverante, acutissimo e tenace ricercatore, non fu mai servo di nessuna dottrina o autorità e preferì la morte all’abiura delle proprie convinzioni e delle proprie teorie. Fu bruciato sul rogo a Roma, in Campo de’ Fiori, il 17 febbraio 1600 dalla Santa Inquisizione come eretico, come pericoloso ed eterodosso miscredente.
D’altronde – fra le varie altre cose – per esempio nel suo “De l’infinito universo et mondi” aveva scritto: “Esistono innumerevoli soli e innumerevoli Terre ruotano attorno a questi“. Una verità sconvolgente che alla fine del XVI secolo metteva in discussione non tanto l’astronomia, quanto i dogmi – e quindi il potere – di Santa Madre Chiesa. Giordano Bruno, uscito dall’alveo salvifico della dottrina cristiana ufficiale, pagherà il proprio pensiero a caro prezzo. Se la caverà meglio Galileo Galilei 33 anni più tardi, abiurando in ginocchio di fronte a dieci cardinali inquisitori generali ‘la propria eretica pravità‘, salvandosi così la vita.
Ma veniamo ai nostri ponderosi tomi: i tre volumi constano di 1.200 lemmi per un totale di 2.400 pagine, frutto delle fatiche di 40 qualificatissimi collaboratori sotto l’attenta guida di Michele Ciliberto, indiscusso studioso della vita e dell’opera del filosofo. Lo stesso Ciliberto afferma di come “Bruno non sia solo un filosofo, come Cartesio o Spinoza, in quanto con sua vita e la morte sul rogo divenne una sorta di eroe popolare, specie a cominciare dalla seconda metà del XIX secolo”.
I primi due volumi si articolano in un lemmario (A-H e I-Z); il terzo invece è dedicato agli apparati (Bibliografia delle opere, Bibliografia critica e Indici). In ordine alfabetico troviamo quindi il lessico della filosofia di Bruno e di tutta la storia del pensiero di un’epoca aurea per la ricerca filosofica nel senso più puro.
Vada alla Scuola Normale di Pisa, a Michele Ciliberto e ai numerosi curatori delle varie sezioni di questa splendida opera la nostra riconoscenza per l’enciclopedico sforzo di cercare di trasmettere e fare capire a fondo il pensiero di questo grande maestro e martire del libero pensiero e delle idee.

Paolo Del Freo

Enrico Chambion

Vicende storiche di un personaggio dell’Ottocento e del suo lascito al Comune di Sesto Fiorentino, a.c. di S.

 

Enrico ChambionGORETTI e S. POLLASTRI, Aska Edizioni, Firenze 2014, pp. 64, €. 10.00, illustrato

Quello di Claude Henry Amédée Chambion, italianizzato in Enrico […] è un nome fortemente legato a Firenze e a Sesto Fiorentino. Originario di Montrevel en Bresse (Francia) […] dal 1847 si stabilì definitivamente a Firenze in via Ricasoli n. 57. In alternativa alla casa fiorentina, possedeva a Sesto […] nei pressi di Cercina, la villa di campagna “il Cerretino”, in una splendida posizione […]. Indubbiamente non solo la bellezza dei luoghi ma soprattutto il clima politico della Firenze granducale, illuminata e progressista attrassero il medico francese nel capoluogo toscano, dove ben presto divenne una personalità di rilievo. La militanza nella Massoneria è una delle caratteristiche salienti della sua attività, fu fra i fondatori di due logge massoniche la “Concordia” e la “Progresso sociale” che già nel nome rilevano come Chambion intendesse la Massoneria: non solo come scuola iniziatica per l’elevazione dell’individuo ma bensì come cenacolo della nuova dirigenza nazionale intenta a difendere e a consolidare lo stato unitario all’insegna della laicità e della modernizzazione. A Sesto dal 1865 al 1869 fu consigliere comunale e sostenne questo impegno, nonostante le non perfette condizioni di salute, per migliorare la qualità della vita della comunità sestese, soprattutto quella delle zone periferiche dove erano totalmente assenti i servizi sanitari e l’istruzione. In questa ottica filantropica ed umanitaria si colloca la donazione al Comune di Sesto Fiorentino della sua biblioteca, conservata nella villa del “Cerretino”. [Dalla quarta di copertina].

Continue Reading

Da Giolitti a Umberto II: la storia che torna

AA. VV. Da Giolitti a Umberto II: la storia che torna, a.c. di A. A. MOLA, Centro Europeo Giovanni Giolitti per lo studio dello Stato, Cuneo 2014, illustrato, pp. 203.

E’ uscita in questi giorni un pregevole volume, curato dall’Accademico, Prof. Aldo Alessandro Mola. Il libro s’intitola Da Giolitti a Umberto II: la storia che torna e comprende gli atti di due convegni organizzati a Vicoforte nel 2013. Il primo, tenuto il 16 marzo, aveva per tema Incontro Umberto II trent’anni dopo, il secondo del 9- 11 dicembre verteva su Mito e realtà del diritto di voto dall’età giolittiana al regime.

Continue Reading

Adda Saga abruzzese

P. LACHERT, Adda Saga abruzzese. Romanzo – Romanza, Tipheret – Gruppo Editoriale Bonanno, Acireale – Roma 2014, pp. 395, €. 20,00.

Adda Saga abruzzese di Piotr Lachert è un bel romanzo, una fabula affascinante, che ripropone la saga particolare e unica della sua vita.

Egli, figlio della mitteleuropa, prodiga di orfani abbandonati nel manto oscuro del secolo breve, è di conseguenza un Odisseo contemporaneo, al tempo stesso sognatore e razionalista, come lo fu il figlio di Laerte. Ulisse nel suo lungo viaggiò errò sospinto dai venti ora benevoli di Eolo ora procellosi di Poseidone, Piotr invece fu balestrato per le contrade del vecchio continente dalla brezza della musica e il suo vascello fu il pianoforte, la cui tastiera, con l’alternarsi di tasti bianchi e neri, ripropone la luce e le tenebre dell’esistenza. Le dita del tempo scorsero veloci su quelle tarsie d’ebano e d’avorio generando una sinfonia dolorosa ed esaltante d’amore e di morte, di delusione e di speranza.Continue Reading

Il Mistero del Re del Mondo e il Mito di Agharta – Recensione

LUIGI PRUNETI, Il mistero del Re del Mondo e della mitica Agharta, La Gaia Scienza, Bari 2014, pp. 150, illustrato, €. 15,00

“Un discendente dei Re Magi, un alleato di Genghiz Khan, un gran principe indiano o etiope, o un potente vescovo nestoriano sovrano di un mondo inaccessibile traboccante di favolose ricchezze? Chi è, dunque, quel misterioso Re del Mondo, il Re – Sacerdote “Maestro di Giustizia”, che regge il destino dei mondi dagli immateriali palazzi dell’invisibile di quel celeste reame dell’oriente sotterraneo sospeso tra cielo e terra, tra enigmatiche leggende e simboli di una tradizione spirituale e centrale perduta.

Sulle tracce sapienziali di Guénon, lungo le orme ispiratrici di altri prima di lui, su e giù per sovramondi e sottosuoli inesplorati dell’altrove, e più innanzi ancora, l’Autore ci conduce attraverso il tempo mitico della conoscenza sovra – razionale, in un viaggio argonautico di “archeologia dello spirito”.

Una ricerca per stupefacenti mappe filosofiche di quell’ignoto “Centro spirituale”, l’inaccessibile Agharta ai confini del Paradiso terrestre, il leggendario Prete Gianni, la sacralità del concetto di imperium, l’assiale Albero sacro; tra invisibili passaggi a più alta comprensione dei simboli della conoscenza reintegrativa: vera opera trasmutatrice tra viscere minerarie e intelletto di gloriosa luce”. [dalla quarta di copertina]